Reinventare il museo alla Centrale Montemartini racconta un patrimonio più accessibile
Dettagli evento
27 settembre 2026
16:00 - 17:30
Centrale Montemartini

Domenica 27 settembre 2026 alle 16:00 la Centrale Montemartini ospita Reinventare il museo. La Centrale Montemartini per tutti, visita speciale inserita nelle Giornate Europee del Patrimonio 2026. L’appuntamento, a cura di Serena Guglielmi, dura circa novanta minuti e propone un percorso dedicato alla trasformazione di una ex centrale elettrica in museo e alle nuove soluzioni realizzate per rendere il patrimonio più accessibile. Reinventare il museo alla Centrale Montemartini mette in relazione storia industriale, archeologia classica, strumenti tattili, audiodescrizioni e contenuti in Lingua dei Segni Italiana.
Reinventare il museo alla Centrale Montemartini parte dalla trasformazione
La Centrale Montemartini è uno dei casi più riconoscibili di riconversione culturale a Roma. Un edificio nato per produrre energia è diventato uno spazio museale in cui grandi macchinari industriali convivono con statue, mosaici e reperti archeologici. Questa sovrapposizione non viene nascosta: è proprio il carattere che rende il museo unico. La visita del 27 settembre utilizza tale storia come punto di partenza per parlare di una trasformazione ancora in corso, quella che riguarda il modo in cui persone con esigenze differenti possono conoscere e vivere le collezioni.
Un museo da conoscere attraverso più sensi
Il progetto mette in evidenza strumenti sviluppati per ampliare l’accessibilità e offrire modalità complementari di visita. Mappe e riproduzioni tattili permettono di costruire una conoscenza attraverso il contatto, mentre le audiodescrizioni traducono elementi visivi in un racconto sonoro. I contenuti in LIS aprono un ulteriore canale di comunicazione. L’obiettivo non è creare un percorso separato, ma mostrare come un museo possa progettare esperienze differenti attorno allo stesso patrimonio. L’accessibilità diventa così una forma di innovazione culturale utile a un pubblico molto più ampio.
Archeologia classica e archeologia industriale nello stesso spazio
La Centrale Montemartini offre un contesto particolarmente efficace per affrontare questo tema perché la sua identità nasce già dall’incontro tra mondi diversi. Le opere antiche sono esposte accanto a turbine, motori e strutture della vecchia centrale. Il visitatore passa continuamente dalla Roma classica alla storia industriale del Novecento. Questo dialogo dimostra che il museo non è un contenitore neutro: l’allestimento modifica il modo in cui guardiamo gli oggetti e può generare nuove letture. Reinventare il museo rende esplicito questo principio e lo collega alle tecnologie e ai linguaggi dell’accessibilità.
Le Giornate Europee del Patrimonio 2026
L’appuntamento fa parte delle Giornate Europee del Patrimonio, che il 26 e 27 settembre coinvolgono musei e luoghi culturali con visite, incontri e aperture dedicate. Il tema 2026 invita a proteggere il patrimonio attraverso la capacità di rinnovare, resistere e reinventare. La proposta della Centrale Montemartini interpreta questa traccia in modo concreto: conservare non significa congelare un museo, ma renderlo capace di parlare a pubblici nuovi, aggiornare gli strumenti e rimuovere ostacoli che limitano la partecipazione.
Accessibilità come parte del progetto culturale
Quando l’accessibilità viene pensata fin dall’inizio, cambia anche la qualità generale dell’esperienza. Una descrizione più chiara, una mappa leggibile, un contenuto tradotto in un altro linguaggio o una riproduzione tattile non sono soltanto servizi aggiuntivi. Sono modi diversi di interpretare un’opera. Il percorso alla Centrale Montemartini permette di osservare questa idea direttamente nello spazio museale e di capire come il lavoro di conservazione possa procedere insieme a quello di mediazione. È un tema importante per musei, scuole, famiglie e professionisti della cultura.
Una visita per conoscere anche la storia della Centrale
La visita non riguarda soltanto gli strumenti recenti. Il racconto attraversa la storia stessa dell’edificio e la sua trasformazione da impianto produttivo a sede museale. Questa evoluzione aiuta a leggere la Centrale come un organismo capace di cambiare funzione senza cancellare la propria memoria. Le macchine industriali restano parte dell’esperienza e dialogano con i reperti antichi. Il museo diventa quindi un esempio di come il patrimonio possa essere conservato proprio attraverso il riuso e la reinterpretazione, invece di essere isolato dal presente.
Prenotazione durata e partecipanti
L’evento è in programma domenica 27 settembre alle 16:00 e ha una durata indicativa di novanta minuti. La partecipazione è limitata a un massimo di trenta persone e la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 060608, attivo tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00. Essendo un appuntamento con capienza ridotta, è consigliabile verificare la disponibilità prima di raggiungere il museo. Le attività delle Giornate Europee del Patrimonio sono gratuite secondo le modalità ufficiali, fermo restando l’eventuale biglietto di ingresso previsto dalla sede.
Perché partecipare a Reinventare il museo
La visita offre una prospettiva diversa rispetto a un normale percorso nelle collezioni. Permette di osservare il museo anche dal punto di vista di chi lo progetta, lo rende accessibile e costruisce strumenti di interpretazione. È un’occasione per capire che il patrimonio non vive soltanto nelle opere, ma anche nelle modalità con cui viene raccontato e condiviso. La Centrale Montemartini, già nata da una riconversione radicale, diventa il luogo ideale per discutere una seconda trasformazione: quella verso un museo capace di accogliere sensi, linguaggi ed esigenze differenti.
Informazioni sull’evento
Evento: Reinventare il museo. La Centrale Montemartini per tutti
Data: domenica 27 settembre 2026
Orario: 16:00
Durata: circa 90 minuti
Luogo: Centrale Montemartini, Musei Capitolini
Indirizzo: Via Ostiense 106, 00154 Roma
Partecipanti: massimo 30 persone
Prenotazione: obbligatoria
Telefono: 060608
A cura di: Serena Guglielmi.