Il Premio Strega racconta ottant’anni di letteratura italiana in mostra al MACRO
Dettagli evento
18 settembre 2026 - 20 settembre 2026
12:00 - 19:00
MACRO

Fino a domenica 20 settembre 2026 il MACRO di Roma ospita Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega, mostra che ripercorre la storia del più celebre premio letterario italiano attraverso libri, fotografie, documenti, oggetti e materiali d’archivio. Curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, l’esposizione trasforma la lunga vicenda dello Strega in un racconto visivo capace di mettere insieme letteratura, editoria, costume e memoria culturale del Paese.
Ottant’anni di Premio Strega diventano una mostra
Il percorso parte dal 1947 e attraversa quasi otto decenni di narrativa italiana. Il Premio Strega non viene raccontato soltanto attraverso l’elenco dei vincitori, ma come un osservatorio privilegiato sui cambiamenti della società, del linguaggio e dell’industria editoriale. Ogni edizione porta con sé libri, autori, polemiche, alleanze, trasformazioni del gusto e momenti entrati nell’immaginario collettivo.
Il titolo Uno, cinque, dodici richiama le diverse fasi della selezione che hanno caratterizzato il premio e invita a guardare il meccanismo dello Strega come una vera drammaturgia culturale. La mostra mette in evidenza il modo in cui una competizione letteraria sia diventata nel tempo anche un rito pubblico, capace di raccontare l’Italia attraverso i suoi scrittori.
Una biblioteca ideale con oltre mille volumi
Uno degli elementi centrali dell’allestimento è la biblioteca ideale composta dagli oltre mille libri selezionati dal 1947 a oggi. I volumi sono organizzati cronologicamente e permettono di osservare non soltanto i titoli e gli autori, ma anche l’evoluzione grafica dell’editoria italiana. Copertine, formati e collane diventano parte del racconto e mostrano come il libro sia anche un oggetto visivo.
La sequenza consente di attraversare decenni di produzione culturale con uno sguardo immediato. Accanto ai vincitori trovano spazio candidati e finalisti, restituendo la ricchezza di un panorama che non può essere ridotto a un solo titolo per anno. Per chi ama la letteratura è un’occasione per riconoscere classici, riscoprire opere dimenticate e osservare come sia cambiato il canone nel tempo.
La storia pubblica del premio attraverso le fotografie
Lungo il perimetro della sala si sviluppa un nastro fotografico che documenta votazioni, incontri, protagonisti e momenti pubblici. Le immagini restituiscono la dimensione spettacolare dello Strega, fatto non soltanto di lettura ma anche di relazioni, discussioni e rituali. Scrittori, editori, critici e personalità della cultura compongono una galleria che attraversa la storia italiana del secondo Novecento fino al presente.
Le fotografie permettono anche di cogliere i cambiamenti nel modo di rappresentare la cultura. Abiti, gesti, ambienti e posture raccontano epoche diverse. Il premio appare così come un luogo in cui la letteratura incontra la società e in cui il libro diventa parte di un evento pubblico osservato dai media.
La stanza dedicata al salotto Bellonci
Al centro del percorso viene ricostruita una dimensione più intima, legata alla casa di Maria e Goffredo Bellonci. Il celebre salotto fu uno spazio di incontro fondamentale per scrittori, editori e artisti e rappresenta il nucleo originario della storia del Premio Strega. La mostra lo evoca attraverso opere e oggetti, costruendo una sorta di diorama della vita culturale che animava quelle stanze.
Il contrasto tra la dimensione pubblica delle votazioni e quella privata del salotto è uno dei fili più interessanti dell’esposizione. Da una parte c’è il premio come evento nazionale, dall’altra la rete di relazioni personali e intellettuali da cui tutto ebbe origine. Questa doppia prospettiva aiuta a comprendere perché lo Strega sia diventato qualcosa di più di un semplice riconoscimento editoriale.
Il progetto espositivo al MACRO
L’allestimento è firmato dallo studio Supervoid, mentre il progetto grafico è curato da Caneva Nishimoto. La scelta del MACRO come sede crea un dialogo tra storia letteraria e linguaggi museali contemporanei. Libri e documenti non sono trattati come materiali statici, ma organizzati in un ambiente che invita a muoversi tra cronologia, immagini e oggetti.
La mostra è ideata e realizzata da Fondazione Bellonci e Strega, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, con diverse collaborazioni istituzionali e private. Questo carattere corale riflette in parte la stessa natura del premio, nato e cresciuto attraverso una comunità di lettori, autori ed editori.
Una mostra per lettori e curiosi
Non è necessario conoscere tutte le edizioni dello Strega per seguire il percorso. Chi legge abitualmente troverà moltissimi riferimenti, ma l’esposizione funziona anche come introduzione alla storia culturale italiana. Le vicende dei libri si intrecciano con cambiamenti sociali, trasformazioni dell’editoria e nuovi modi di comunicare la letteratura.
La presenza di oltre mille volumi rende inoltre la visita molto personale. Ognuno può costruire il proprio percorso riconoscendo autori amati, scoprendo titoli sconosciuti o soffermandosi sulle copertine di un’epoca. Il museo diventa così una grande mappa della narrativa italiana dal dopoguerra a oggi.
Ultimo weekend per visitarla
Il 20 settembre è l’ultimo giorno utile per vedere la mostra. Il MACRO si trova in Via Nizza 138. Il venerdì l’apertura indicata è dalle 12:00 alle 19:00, mentre sabato e domenica il museo apre dalle 10:00 alle 19:00; l’ingresso è consentito fino a trenta minuti prima della chiusura. Prima della visita è consigliabile controllare eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale.
Per informazioni è disponibile il numero 06 696271. I biglietti e le condizioni di accesso sono consultabili attraverso i canali ufficiali del museo e del circuito indicato dall’organizzazione. L’ultimo weekend può essere particolarmente frequentato, quindi programmare la visita nelle prime ore della giornata può rendere più semplice godersi il percorso con calma.
Perché vedere Ottant’anni del Premio Strega
La mostra offre la possibilità di leggere la storia italiana attraverso i libri. Il Premio Strega ha accompagnato il Paese dal dopoguerra all’era digitale e le sue scelte, discussioni e trasformazioni raccontano molto del modo in cui è cambiata la nostra idea di cultura. Al MACRO questa storia diventa visibile e attraversabile, mettendo insieme memoria privata e rappresentazione pubblica.
È un appuntamento particolarmente adatto a chi ama letteratura, fotografia, grafica editoriale e storia del costume. L’avvicinarsi della chiusura rende il weekend del 18, 19 e 20 settembre l’ultima occasione per visitare un progetto che riunisce in un unico spazio decenni di libri e protagonisti.
Informazioni sull’evento
Mostra: Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega
Fino al: 20 settembre 2026
Luogo: MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma
Indirizzo: Via Nizza 138, Roma
Orari: venerdì 12:00–19:00, sabato e domenica 10:00–19:00
Telefono: 06 696271
Biglietti: informazioni e acquisto attraverso i canali ufficiali indicati dal museo.