Il Premio Fabrizio De André celebra a Roma venticinque anni di musica poesia e pittura
Dettagli evento
18 settembre 2026 - 19 settembre 2026
21:00 - 23:59
Parco di Villa Bonelli

Venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026 il Parco di Villa Bonelli ospita la finale della 25ª edizione del Premio Fabrizio De André Parlare Musica, uno degli appuntamenti italiani più longevi dedicati alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti nella musica, nella poesia e nella pittura. Le due serate iniziano alle 21:00 e sono a ingresso libero e gratuito. Per questa edizione la manifestazione lascia temporaneamente la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana, interessata da lavori di riqualificazione, e si sposta nella vicina Villa Bonelli, mantenendo un forte legame con il territorio del Municipio XI e con la comunità che negli ultimi anni ha accompagnato il ritorno del Premio a Roma.
Venticinque edizioni nel segno della libertà creativa
Il Premio Fabrizio De André nasce nel 2002 con l’obiettivo di sostenere autori, compositori, interpreti e artisti capaci di proporre opere originali e indipendenti dalle mode del momento. Il riferimento a De André non si traduce in una semplice celebrazione del repertorio del cantautore, ma in un’idea più ampia di ricerca artistica, attenzione alle parole e libertà espressiva. Nel corso degli anni il progetto ha costruito un percorso riconoscibile, diventando un punto di riferimento per molti artisti emergenti. La venticinquesima edizione rappresenta quindi un traguardo importante e offre l’occasione di mettere insieme memoria, nuovi linguaggi e riconoscimenti a personalità che hanno lasciato un segno nella cultura italiana.
La finale sarà condotta da Paolo Talanca e riunirà i protagonisti delle diverse sezioni del Premio. Sul palco arriveranno i finalisti della musica, i vincitori della poesia e della pittura e gli artisti ai quali vengono attribuite le targhe speciali. La struttura della manifestazione è pensata proprio per far convivere esperienze differenti. Non c’è soltanto una competizione musicale: la parola poetica, l’immagine e la canzone vengono considerate parti di uno stesso spazio creativo. È una scelta coerente con l’eredità di Fabrizio De André, autore capace di costruire ponti tra musica, letteratura, racconto sociale e attenzione per le persone ai margini.
Renato Zero e Paolo Rossi ricevono la Targa Faber
Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 c’è l’assegnazione della Targa Faber, il premio alla carriera che quest’anno viene attribuito a Renato Zero e Paolo Rossi. Due figure molto diverse, accomunate dalla capacità di costruire percorsi personali e di mantenere nel tempo una relazione forte con il pubblico. La Targa Quelli che cantano Fabrizio, dedicata alla reinterpretazione dell’opera di De André, viene invece assegnata a Setak e alla Medit Orchestra. Questi riconoscimenti affiancano il lavoro sui nuovi talenti e mostrano una delle caratteristiche centrali del Premio: creare un dialogo tra artisti affermati e nuove voci.
Durante la finale sono annunciati anche ospiti speciali come Mauro Ermanno Giovanardi, Andrea Rivera e Claudio Covato, vincitore della sezione Musica della precedente edizione. La loro presenza arricchisce le due serate e contribuisce a costruire un programma che alterna premiazioni, esibizioni e momenti di racconto. Il Premio non è pensato come una cerimonia formale, ma come un evento aperto al pubblico nel quale i diversi protagonisti possono condividere esperienze e repertori. L’ingresso gratuito rafforza questa dimensione popolare, permettendo di partecipare senza prenotazioni economiche impegnative e trasformando Villa Bonelli in un luogo di incontro culturale.
I finalisti della musica e i vincitori di poesia e pittura
La sezione Musica porta sul palco dieci finalisti: Altrove, Coppola, Emme Di Modesto, Gianaldo Sangalli, Mano Manita, Milomaria, Miriam Ricordi, Nùma, Rossana De Pace e Stramare. Sono artisti selezionati attraverso un percorso che comprende anche attività di scouting nazionale. Ogni candidatura viene valutata da una giuria composta da professionisti del settore musicale e culturale, con Dori Ghezzi alla presidenza. Il progetto cerca soprattutto originalità, scrittura e capacità di costruire una proposta riconoscibile, mantenendo fede alla filosofia che accompagna il Premio fin dalle sue prime edizioni.
Accanto alla musica trovano spazio le altre sezioni. Per la pittura viene premiato Roberto Cafarotti con l’opera Human Egg, mentre per la poesia la vincitrice è Roberta De Falco con Trenta gradi. La presenza di queste discipline amplia il significato dell’appuntamento e permette di osservare la creatività italiana da prospettive differenti. Il pubblico non assiste quindi soltanto a un concerto, ma a una manifestazione che mette in relazione canzone, parola e immagine. È proprio questa contaminazione a distinguere il Premio da molti altri contest dedicati esclusivamente alla musica emergente.
Villa Bonelli ospita eccezionalmente la finale
La finale 2026 si svolge nel Parco di Villa Bonelli, in Via Camillo Montalcini 1. Il trasferimento è legato ai lavori di riqualificazione della sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana, ma consente alla manifestazione di restare nello stesso quadrante della città e di mantenere continuità con il territorio. Villa Bonelli è uno spazio verde del Municipio XI facilmente riconoscibile e offre una cornice diversa rispetto a una sala da concerto tradizionale. Le serate hanno inizio alle 21:00 e l’accesso è libero fino alla capienza disponibile, perciò è consigliabile arrivare con un certo anticipo.
Il Premio è patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS, organizzato da iCompany con la direzione artistica di Luisa Melis e promosso e sostenuto da Roma Capitale attraverso l’Assessorato alla Cultura. Collaborano inoltre il Municipio Roma XI, Zètema Progetto Cultura e SIAE. Questa rete istituzionale e produttiva evidenzia il carattere pubblico della manifestazione e il suo ruolo nel sostegno alla nuova creatività. Nel corso degli anni il Premio ha riconosciuto artisti e progetti molto diversi, contribuendo a costruire un archivio significativo della musica d’autore e delle nuove forme espressive italiane.
Perché partecipare alla venticinquesima edizione
La finale del Premio Fabrizio De André è un appuntamento interessante sia per chi segue la musica italiana sia per chi vuole scoprire artisti emergenti prima che raggiungano un pubblico più ampio. Le due serate permettono di ascoltare proposte differenti, incontrare figure già affermate e osservare come l’eredità di De André continui a essere interpretata senza trasformarsi in imitazione. Il valore dell’evento sta nella varietà: carriera e debutto, musica e poesia, memoria e ricerca convivono all’interno dello stesso programma. L’ingresso gratuito rende inoltre la manifestazione particolarmente adatta a chi cerca un evento culturale accessibile nel weekend romano.
Informazioni sull’evento
Evento: Premio Fabrizio De André Parlare Musica, 25ª edizione
Date: venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026
Orario: dalle 21:00
Luogo: Parco di Villa Bonelli
Indirizzo: Via Camillo Montalcini 1, Roma
Ingresso: libero e gratuito fino alla capienza disponibile
Organizzazione: iCompany con direzione artistica di Luisa Melis
Patrocinio: Fondazione Fabrizio De André ETS
Informazioni: disponibili sui canali ufficiali della manifestazione e di Roma Capitale