Eun Me Ahn porta Post Orientalist Express al Teatro Argentina tra danza rituale e cultura pop
Dettagli evento
24 settembre 2026
20:00 - 21:20
Teatro Argentina

Giovedì 24 e venerdì 25 settembre 2026 il Teatro Argentina ospita Post-Orientalist Express, nuova creazione di Eun-Me Ahn presentata a Roma in prima nazionale nell’ambito del Romaeuropa Festival. Entrambe le repliche iniziano alle 20:00 e lo spettacolo ha una durata di 80 minuti. La coreografa sudcoreana costruisce un lavoro che attraversa danza, teatro, nuovo circo, tradizioni rituali e cultura pop per osservare l’Asia contemporanea evitando una rappresentazione unica, immobile o stereotipata.
Post Orientalist Express arriva al Teatro Argentina
Il titolo suggerisce già un viaggio, ma non nel senso di una cartolina esotica. Post-Orientalist Express parte proprio dal problema di come l’Oriente venga guardato, raccontato e semplificato. Eun-Me Ahn raccoglie riferimenti provenienti da contesti culturali diversi e li porta in scena attraverso colori, costumi, gesti, ritmi e immagini volutamente contrastanti. Il risultato è una composizione in movimento che preferisce la molteplicità alla definizione e usa l’ironia per mettere in crisi le categorie troppo comode.
La coreografia lavora su frammenti riconoscibili e su improvvisi cambi di registro. Elementi rituali possono convivere con segni della cultura pop, mentre la precisione del movimento può lasciare spazio a esplosioni più eccentriche. Non si tratta di ricostruire una tradizione in modo filologico, ma di mostrare come le tradizioni continuino a trasformarsi quando incontrano città, media, migrazioni, musica contemporanea e immaginari globali.
Eun Me Ahn tra tradizione trasformazione e cultura pop
Il percorso di Eun-Me Ahn è particolarmente adatto a un progetto di questo tipo. La coreografa si è formata tra Corea e Stati Uniti e ha costruito negli anni una pratica capace di tenere insieme disciplina, spettacolarità e libertà visiva. La sua ricerca ha spesso messo in dialogo materiale tradizionale e forme contemporanee, rifiutando l’idea che il passato debba essere semplicemente conservato oppure cancellato.
In Post-Orientalist Express questa tensione diventa il motore dello spettacolo. La scena non propone una sola immagine dell’Asia: presenta differenze, stratificazioni e contraddizioni. I gesti osservati nella vita quotidiana possono entrare nello stesso spazio di riferimenti rituali, mode, colori accesi e movimenti che arrivano da differenti aree geografiche. Il pubblico è così invitato a riconoscere qualcosa e, subito dopo, a dubitare della propria interpretazione.
Una coreografia contro gli stereotipi
Uno degli aspetti più interessanti dello spettacolo è il modo in cui affronta i cliché. Invece di evitarli completamente, Ahn li porta sulla scena, li ingrandisce, li mescola e li spinge verso l’assurdo. Questa strategia permette di mostrare quanto una rappresentazione culturale possa diventare fragile quando viene trattata come una verità definitiva.
Il lavoro non chiede quindi allo spettatore di imparare una lezione sull’Oriente. Propone piuttosto un’esperienza in cui ciò che sembra familiare cambia continuamente significato. Il costume può essere insieme decorazione e commento, il ritmo può evocare una tradizione e immediatamente trasformarsi, la teatralità può diventare gioco ma anche critica. È in questa oscillazione che la coreografia trova la propria energia.
La squadra artistica di Post Orientalist Express
Eun-Me Ahn firma coreografia, direzione artistica, scene e costumi. La musica è di Young-Gyu Jang, il light design di Jinyoung Jang e la regia video di Taeseok Lee. Il lavoro coinvolge un gruppo di danzatori guidato dalla stessa Ahn, con Hyekyoung Kim, Yongsik Moon, Doohee Lee, Deokyeong Kim, Gaon Han, Jeonghwan Oh, Hyeonseo Lee e Seyeon Kim.
Questa struttura collettiva è importante perché lo spettacolo si basa sulla presenza di corpi differenti e sulla costruzione di un ambiente scenico molto visivo. Luci, video, costumi e movimento non funzionano come livelli separati, ma concorrono alla stessa logica di trasformazione. Romaeuropa segnala inoltre la presenza di luci stroboscopiche, informazione da considerare per gli spettatori sensibili a questo tipo di effetto.
Due repliche a Roma il 24 e 25 settembre
Post-Orientalist Express è in programma al Teatro Argentina per due sere consecutive, giovedì 24 e venerdì 25 settembre, sempre alle 20:00. La durata indicata è di 80 minuti. I biglietti sono proposti in una fascia da 20 a 30 euro. La prima romana è sostenuta da Dance Reflections by Van Cleef & Arpels e realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro di Roma.
Per chi sta costruendo un itinerario nel Romaeuropa Festival, la doppia replica offre maggiore libertà organizzativa. Il Teatro Argentina si trova nel centro storico, quindi è possibile abbinare lo spettacolo a una serata nelle zone di Largo Argentina, Campo de’ Fiori e Pantheon. Conviene comunque arrivare con anticipo per evitare di entrare a spettacolo iniziato.
Perché vedere Post Orientalist Express
Lo spettacolo può interessare sia chi segue la danza contemporanea sia chi è attratto dal teatro visivo. La componente coreografica è centrale, ma il lavoro parla anche attraverso musica, costumi, video e costruzione dello spazio. La capacità di Ahn di passare dal rigore all’eccesso rende la scena imprevedibile e permette di affrontare temi complessi senza trasformarli in un discorso puramente teorico.
La domanda che rimane sullo sfondo riguarda il modo in cui guardiamo culture che consideriamo lontane. Post-Orientalist Express non offre una risposta definitiva: mostra piuttosto quanto ogni identità sia costruita da incontri, scambi, appropriazioni, memorie e trasformazioni. È questa apertura a rendere il progetto coerente con un festival che mette in relazione linguaggi e provenienze differenti.
Informazioni sull’evento
Evento: Post-Orientalist Express
Artista: Eun-Me Ahn
Date: 24 e 25 settembre 2026
Orario: 20:00
Durata: 80 minuti
Luogo: Teatro Argentina
Indirizzo: Largo di Torre Argentina 52, Roma
Prezzo: da 20 a 30 euro
Nota: lo spettacolo utilizza luci stroboscopiche
Informazioni: box office Romaeuropa Festival 06 4555 3050