Osmium porta Hildur Guðnadóttir al Teatro Argentina tra voce feedback e strumenti elettroacustici
Dettagli evento
27 settembre 2026
20:00 - 20:50
Teatro Argentina

Domenica 27 settembre 2026 il Teatro Argentina di Roma ospita il live degli OSMIUM, progetto che riunisce Hildur Guðnadóttir, James Ginzburg, Rully Shabara e Sam Slater. L’appuntamento, inserito nel programma di Romaeuropa Festival 2026 e presentato come prima nazionale, inizia alle 20:00 e ha una durata indicata di 50 minuti. Il concerto nasce dall’incontro di quattro musicisti provenienti da percorsi molto diversi e porta in scena una ricerca elettroacustica costruita attorno a strumenti non convenzionali, feedback, voce e rapporto tra gesto umano e risposta della macchina.
OSMIUM a Roma tra elettronica e strumenti fuori formato
Il live degli OSMIUM non si presenta come un concerto elettronico tradizionale. Il fulcro del progetto è piuttosto il modo in cui il suono viene prodotto, trasformato e rimesso continuamente in discussione. Hildur Guðnadóttir utilizza l’halldorophone, uno strumento elettroacustico progettato per generare risonanze e circuiti di feedback; James Ginzburg lavora invece con un monocordo costruito appositamente, mentre Sam Slater impiega una percussione auto-oscillante. La componente vocale è affidata anche a Rully Shabara, conosciuto per il lavoro con i Senyawa e per una ricerca che porta la voce verso registri fisici e non convenzionali.
Questa combinazione rende la performance interessante anche per chi segue la sperimentazione sonora più che il normale circuito dei concerti. Il materiale musicale si sviluppa attraverso droni, pulsazioni, distorsioni, attriti e variazioni timbriche. Non c’è una netta separazione tra strumenti acustici ed elettronica: il punto è proprio farli reagire l’uno all’altro, creando un ambiente in cui ogni gesto può modificare la struttura complessiva del suono.
Hildur Guðnadóttir incontra Ginzburg Shabara e Slater
La presenza di Hildur Guðnadóttir rende l’appuntamento particolarmente riconoscibile per il pubblico cinematografico, ma il progetto OSMIUM segue una direzione diversa dalla scrittura per immagini. La compositrice e violoncellista islandese ha ottenuto riconoscimenti internazionali per lavori audiovisivi, mentre qui condivide lo spazio con tre artisti provenienti da ambiti sperimentali e produttivi differenti. James Ginzburg è legato alla ricerca elettronica e al lavoro di studio, Sam Slater è produttore e sound designer, mentre Rully Shabara porta una pratica vocale che utilizza il corpo come vera sorgente sonora.
La forza del quartetto sta proprio nell’assenza di un unico centro. Nessuno dei quattro viene usato come semplice accompagnamento degli altri. La performance è costruita come un sistema nel quale le diverse competenze possono entrare in collisione: il suono del metallo incontra la voce, il feedback diventa materiale compositivo e gli strumenti artigianali modificano il rapporto abituale tra musicista e tecnologia. Per il pubblico, questo significa assistere non soltanto a un’esecuzione ma a un processo sonoro che si definisce in tempo reale.
Un live che mette in discussione il confine tra umano e macchina
Uno dei temi che attraversano la ricerca degli OSMIUM è il rapporto tra essere umano e dispositivo. Nella musica elettronica la tecnologia è spesso percepita come un mezzo invisibile: computer, processori e sistemi di amplificazione lavorano dietro il risultato finale. In questo progetto, al contrario, la meccanica viene resa evidente. Gli strumenti autocostruiti, le vibrazioni, la retroazione e la fisicità della voce fanno emergere il funzionamento stesso della performance.
Questo approccio permette di ascoltare la musica anche come una riflessione sulla produzione del suono. Ogni sorgente possiede una resistenza, un limite e una possibilità di errore. Il feedback non è necessariamente qualcosa da eliminare, ma può diventare parte dell’opera. Allo stesso modo, una vibrazione non completamente controllabile può trasformarsi in un elemento compositivo. È una logica che sposta l’attenzione dall’idea di perfezione tecnica verso quella di relazione tra persone, materiali e macchine.
Il Teatro Argentina come spazio per una prima nazionale
Il concerto si svolge al Teatro Argentina, nel centro storico di Roma. La scelta di una sala teatrale per un progetto di questo tipo contribuisce a spostare l’ascolto fuori dal contesto del club e a valorizzare la dimensione performativa. Romaeuropa Festival presenta l’evento in collaborazione con KLANG e con il Teatro di Roma, inserendolo in una programmazione che attraversa musica, danza, teatro e arti digitali.
La durata di 50 minuti rende il live concentrato e compatto. L’organizzazione segnala inoltre la presenza di suoni ad alto volume, un’informazione utile per chi è particolarmente sensibile all’intensità sonora. I biglietti sono indicati in una fascia da 20 a 30 euro. Per informazioni e assistenza è disponibile il box office di Romaeuropa Festival.
Perché il concerto OSMIUM è diverso da un normale live elettronico
Chi arriva aspettandosi una successione convenzionale di brani potrebbe trovarsi davanti a qualcosa di più vicino a una performance sonora. OSMIUM lavora sulla continuità, sulla densità e sulla trasformazione. Il quartetto può essere ascoltato seguendo l’evoluzione dei timbri, osservando come i musicisti costruiscono il suono oppure lasciandosi attraversare dalla componente fisica delle frequenze.
La proposta è particolarmente adatta a chi è curioso di scoprire territori di confine: elettronica, noise, minimalismo, ricerca vocale e pratiche elettroacustiche possono convivere senza diventare etichette rigide. Il concerto del 27 settembre offre quindi una possibilità rara di vedere riuniti sullo stesso palco quattro artisti con percorsi internazionali e una strumentazione pensata per rendere visibile il processo di creazione.
Come organizzare la serata al Teatro Argentina
L’inizio è previsto alle 20:00. Considerata la posizione centrale del Teatro Argentina, è consigliabile arrivare con anticipo, soprattutto se si deve ritirare il biglietto o verificare l’assegnazione del posto. La durata annunciata permette di programmare facilmente il resto della serata, ma è utile controllare eventuali comunicazioni dell’organizzazione prima di partire. Per chi segue più appuntamenti del Romaeuropa Festival, il live può diventare uno dei momenti musicali più sperimentali del weekend.
Il progetto richiede un ascolto attento ma non necessariamente una conoscenza specialistica. Anche chi non ha familiarità con l’elettroacustica può concentrarsi sull’aspetto più immediato: vedere come quattro musicisti costruiscono una materia sonora usando strumenti, voce, vibrazioni e tecnologia. È proprio questa dimensione concreta a rendere accessibile una ricerca che, sulla carta, potrebbe sembrare molto tecnica.
Informazioni sull’evento
Evento: OSMIUM Live concert
Artisti: Hildur Guðnadóttir, James Ginzburg, Rully Shabara, Sam Slater
Data: domenica 27 settembre 2026
Orario: 20:00
Durata: 50 minuti
Luogo: Teatro Argentina
Indirizzo: Largo di Torre Argentina 52, Roma
Prezzo: da 20 a 30 euro
Rassegna: Romaeuropa Festival 2026
Informazioni: box office Romaeuropa Festival 06 4555 3050