Muette porta Boris Charmatz al Mattatoio con una danza che esplora il silenzio
Dettagli evento
2 ottobre 2026 - 4 ottobre 2026
20:00 - 19:50
Mattatoio di Roma

Dal 2 al 4 ottobre 2026 Boris Charmatz torna a Romaeuropa Festival con Muette, un solo di danza presentato in prima nazionale al Mattatoio di Roma. La performance dura 50 minuti e mette al centro il silenzio come materia fisica ed emotiva, trasformando il corpo in uno spazio nel quale resistenza, tensione e ascolto diventano visibili. Le tre repliche sono in programma venerdì alle 20:00, sabato alle 19:00 e domenica alle 19:00.
Boris Charmatz torna a Romaeuropa Festival
Charmatz è una delle figure più riconoscibili della danza contemporanea internazionale. Danzatore, coreografo e ideatore di progetti sperimentali, ha sviluppato negli anni una ricerca che mette in discussione i confini tra spettacolo, museo, scuola e spazio pubblico. Muette prosegue questa traiettoria attraverso una forma essenziale: un solo nel quale il movimento non ha bisogno di una narrazione tradizionale per costruire significato e nel quale la presenza fisica diventa il principale strumento di relazione con il pubblico.
Il lavoro è immaginato come seguito di SOMNOLE e porta l’attenzione su ciò che non riesce a diventare parola o suono. La pagina ufficiale descrive il movimento come un grido che non esplode del tutto, un corpo che assorbe e resiste. La danza diventa quindi una pratica di ascolto del dettaglio, delle tensioni minime e delle trasformazioni che attraversano il performer davanti al pubblico. È un modo per spostare l’attenzione da ciò che viene dichiarato a ciò che rimane sospeso.
Il silenzio come spazio coreografico
In Muette il silenzio non coincide con un vuoto. Diventa piuttosto un ambiente nel quale ogni gesto acquista peso. Senza affidarsi alla forza di una colonna sonora, il lavoro invita a seguire respirazione, spostamenti, attriti e microvariazioni. Questa scelta rende l’esperienza particolarmente concentrata e chiede allo spettatore un tipo di attenzione diverso da quello di uno spettacolo costruito su musica e racconto. Il silenzio modifica la percezione del tempo e rende più evidente la relazione tra corpo, spazio e sguardo.
Charmatz ha spesso lavorato sulla danza come dispositivo capace di uscire dai formati consueti. Progetti come Musée de la danse e Terrain hanno trasformato il modo di pensare il rapporto tra corpo, istituzione e pubblico. Anche Muette si inserisce in questa ricerca: la scena viene ridotta agli elementi necessari e il corpo diventa archivio, materia e linguaggio nello stesso momento. La coreografia non cerca di illustrare un concetto, ma costruisce le condizioni perché il pubblico possa percepire la tensione che attraversa il movimento.
Una ricerca internazionale
Il percorso di Boris Charmatz attraversa alcune delle principali istituzioni della danza europea. Dopo gli studi all’Opéra di Parigi e al Conservatoire National Supérieur di Lione, ha firmato lavori presentati nei maggiori festival e musei internazionali. È stato direttore del Musée de la danse e, dal 2022 al 2025, del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, sviluppando un confronto diretto con uno dei repertori più importanti del teatrodanza. Le sue creazioni sono state ospitate anche in contesti museali come il MoMA di New York e la Tate Modern di Londra.
Muette è prodotto da Terrain con il sostegno di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels e di una rete internazionale di centri e festival. La coreografia e l’interpretazione sono dello stesso Charmatz, con Magali Caillet Gajan come assistente alla coreografia e Yves Godin alle luci. La dimensione produttiva conferma la natura internazionale del progetto pur mantenendo in scena una forma estremamente concentrata. Il lavoro arriva a Roma come prima nazionale, rendendo le repliche del Mattatoio un passaggio specifico della stagione italiana.
Il Mattatoio come luogo della performance
Il Mattatoio è uno degli spazi romani più legati alla ricerca contemporanea e ospita regolarmente appuntamenti di Romaeuropa Festival. La sua architettura industriale e la vicinanza con il quartiere Testaccio contribuiscono a creare un contesto particolare per lavori che chiedono attenzione alla presenza e allo spazio. Muette trova qui una sede coerente con la propria essenzialità, perché la relazione tra performer e pubblico può essere percepita senza la distanza simbolica di un grande teatro tradizionale.
Per chi non conosce il complesso, è utile arrivare con anticipo e individuare la sala indicata dalla segnaletica del festival. Il Mattatoio si trova in piazza Orazio Giustiniani 4 e può essere raggiunto con diversi collegamenti urbani. Considerare un margine rispetto all’orario di inizio è particolarmente importante per una performance di cinquanta minuti: entrare in ritardo potrebbe significare perdere una parte rilevante di un lavoro costruito sulla continuità della presenza.
Date orari e avvertenze
Le repliche sono tre: venerdì 2 ottobre alle 20:00, sabato 3 ottobre alle 19:00 e domenica 4 ottobre alle 19:00. La durata indicata è di 50 minuti e il biglietto costa 25 euro. Romaeuropa segnala che la performance contiene scene di nudo e non è consigliata ai minori di 16 anni. È un’informazione importante da considerare prima dell’acquisto, perché fa parte delle caratteristiche esplicitamente comunicate dall’organizzazione.
La biglietteria di Romaeuropa Festival mette a disposizione il numero 06 4555 3050 e la pagina ufficiale consente di verificare disponibilità, eventuali aggiornamenti e condizioni di acquisto. Chi utilizza formule Passepartout può controllare sulla stessa pagina le possibilità previste. Come per ogni evento dal vivo, un controllo nelle ore precedenti alla replica permette di verificare eventuali variazioni operative senza affidarsi a informazioni non aggiornate.
Perché vedere Muette
Muette può interessare sia chi segue abitualmente la danza contemporanea sia chi vuole avvicinarsi a un lavoro che usa il corpo senza sovraccaricarlo di spiegazioni. La durata contenuta e la radicalità della proposta costruiscono un’esperienza intensa, nella quale il pubblico è invitato a osservare ciò che normalmente resta ai margini: il respiro, la fatica, la sospensione, la tensione e il rapporto tra presenza e silenzio. Non è necessario conoscere in anticipo il percorso di Charmatz per entrare nella logica del lavoro.
Nel calendario di Romaeuropa Festival la performance dialoga con altre forme di teatro, musica e ricerca visiva. Vederla al Mattatoio significa inserirla in un contesto che da anni ospita linguaggi sperimentali e progetti internazionali. Il valore dell’appuntamento sta anche nella possibilità di confrontarsi con un’idea di danza che non cerca soltanto virtuosismo o spettacolarità, ma usa il corpo per interrogare il modo in cui ascoltiamo e percepiamo ciò che accade davanti a noi.
Informazioni sull’evento
Date: 2, 3 e 4 ottobre 2026. Orari: venerdì 2 alle 20:00, sabato 3 alle 19:00, domenica 4 alle 19:00. Durata: 50 minuti. Luogo: Mattatoio, piazza Orazio Giustiniani 4, Roma. Prezzo: 25 euro. La performance contiene scene di nudo e non è consigliata ai minori di 16 anni. Informazioni: Romaeuropa Festival 06 4555 3050.