Marina Bindella apre Cosmografie al Museo Carlo Bilotti tra segno materia e universo
Dettagli evento
26 settembre 2026 - 15 novembre 2026
10:00 - 19:00
Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Sabato 26 settembre 2026 apre al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese Marina Bindella. Cosmografie, mostra curata da Ilaria Schiaffini che riunisce circa quaranta opere tra dipinti, xilografie, acquerelli e installazioni a polittico di grandi dimensioni. L'esposizione resta visitabile fino al 15 novembre e costruisce un percorso dedicato alla ricerca di Marina Bindella, artista che lavora sul rapporto tra segno, materia, ritmo e immaginazione cosmica.
Cosmografie apre nel cuore di Villa Borghese
La sede del Museo Carlo Bilotti offre alla mostra un contesto particolare. L'Aranciera di Villa Borghese è immersa in uno dei parchi più importanti di Roma e ospita una collezione permanente insieme a esposizioni temporanee dedicate ad artisti moderni e contemporanei. L'apertura di Cosmografie nel weekend del 26 settembre permette quindi di unire la visita alla mostra a una passeggiata all'interno della villa.
Il percorso presenta lavori differenti per tecnica e formato, ma collegati da una stessa attenzione alla costruzione dello spazio. Le opere di Bindella non descrivono necessariamente un universo riconoscibile: utilizzano segni, trame e campiture per suggerire mappe, costellazioni, superfici e movimenti che possono ricordare tanto il microscopico quanto il cosmico.
Circa quaranta opere tra pittura incisione e acquerello
La pagina ufficiale del museo indica la presenza di circa quaranta opere. Il numero consente di seguire la ricerca dell'artista attraverso linguaggi diversi senza ridurre l'esposizione a una sola tecnica. Xilografia, pittura e acquerello richiedono infatti modi differenti di costruire l'immagine e permettono di osservare come il segno cambi a seconda del materiale e del procedimento utilizzato.
Nella xilografia il rapporto tra incisione, matrice e stampa produce forme nette e stratificate. Nell'acquerello, invece, acqua e pigmento introducono trasparenze e variazioni più fluide. La pittura consente di lavorare sulla densità della superficie, mentre le grandi installazioni a polittico espandono il disegno nello spazio e chiedono allo spettatore di osservare l'opera come una sequenza.
Il significato del titolo Cosmografie
Il termine cosmografia richiama storicamente il tentativo di descrivere e rappresentare il mondo e l'universo. Nella mostra di Marina Bindella questa idea non viene affrontata come una mappa scientifica, ma come una possibilità poetica. Le immagini possono essere lette come sistemi di relazioni in cui punti, linee e superfici costruiscono orientamenti possibili.
La forza del titolo sta proprio nell'apertura. Una cosmografia può essere una descrizione del cosmo, ma anche una forma personale di organizzare ciò che vediamo. Le opere invitano quindi a muoversi tra scale differenti: una trama può sembrare una struttura cellulare e, nello stesso momento, ricordare un cielo osservato da molto lontano. Lo spettatore completa queste associazioni attraverso la propria percezione.
La curatela di Ilaria Schiaffini
La mostra è curata da Ilaria Schiaffini e propone una lettura capace di mettere in relazione fasi e tecniche della produzione di Bindella. Una curatela di questo tipo non consiste soltanto nella selezione delle opere, ma nella costruzione di un percorso che permette al pubblico di riconoscere continuità, trasformazioni e ritorni all'interno della ricerca dell'artista.
L'allestimento in un museo come il Bilotti consente inoltre di lavorare sul rapporto tra dimensioni differenti. Le opere più intime possono essere osservate da vicino, mentre i polittici di maggiore formato modificano la percezione della sala e creano un ritmo più ampio. Il passaggio tra questi due registri è uno degli elementi che può rendere interessante la visita.
Segno materia e ritmo come elementi centrali
Il lavoro di Marina Bindella è legato a una pratica nella quale il segno non è semplice contorno, ma materia autonoma. Ripetizioni, incroci e variazioni possono costruire superfici che sembrano muoversi. L'occhio è invitato a seguire percorsi senza un punto di partenza obbligato, lasciandosi guidare dalla densità delle forme.
Questa attenzione al ritmo avvicina l'esperienza visiva a una forma di ascolto. Come in una composizione musicale, alcune strutture ritornano, altre si interrompono e altre ancora cambiano intensità. La mostra può quindi essere visitata senza cercare necessariamente un soggetto figurativo: è possibile concentrarsi sul modo in cui le immagini organizzano tempo, spazio e percezione.
Il Museo Carlo Bilotti e Villa Borghese
Il Museo Carlo Bilotti si trova nell'Aranciera di Villa Borghese. L'indirizzo indicato dal sistema museale è Viale Fiorello La Guardia 6, con accesso nell'area della villa. Per informazioni è disponibile il numero 060608. La posizione rende l'esposizione facilmente inseribile in un itinerario culturale che comprende anche altri musei e luoghi del parco.
Gli orari ufficiali indicano apertura dalle 10:00 alle 16:00 dal martedì al venerdì e dalle 10:00 alle 19:00 il sabato e la domenica, con chiusura il lunedì. Per il weekend di apertura del 26 e 27 settembre il pubblico può quindi visitare Cosmografie fino alle 19:00, verificando sempre eventuali variazioni o indicazioni speciali sul sito del museo.
Come organizzare la visita nel weekend
Essendo il primo fine settimana della mostra, chi vuole scoprire il progetto all'inizio del suo periodo espositivo può programmare la visita sabato o domenica. La collocazione a Villa Borghese permette di dedicare alla mostra un tempo autonomo e poi proseguire all'esterno, senza dover concentrare l'esperienza in un percorso esclusivamente museale.
È consigliabile controllare prima della visita le modalità di accesso e l'eventuale presenza di iniziative collegate all'inaugurazione. Il numero 060608 resta il riferimento informativo del sistema dei Musei in Comune. Per chi arriva da altre zone della città, Villa Borghese è raggiungibile da diversi ingressi e con più linee di trasporto pubblico.
Perché vedere Marina Bindella a Roma
Cosmografie offre un'occasione per incontrare una ricerca che mette in dialogo tecniche tradizionali e una sensibilità contemporanea. La xilografia, per esempio, è una pratica antica, ma nelle opere di Bindella viene utilizzata per costruire immagini che possono richiamare reti, universi e strutture astratte. Il contrasto tra procedimento manuale e immaginario cosmico rende il percorso particolarmente interessante.
La varietà delle opere permette inoltre di osservare come una stessa ricerca cambi quando passa dalla carta alla tela o da un formato ridotto a un'installazione composta da più elementi. È una mostra adatta a chi segue l'arte contemporanea, ma anche a chi è incuriosito dai processi tecnici che stanno dietro a incisione e pittura.
Una nuova mostra per il weekend romano
L'apertura del 26 settembre rende Cosmografie una delle novità culturali del weekend. A differenza delle esposizioni già avviate da settimane, il pubblico può entrare nel progetto fin dai primi giorni e scoprire un percorso appena installato. La sede, la durata fino a metà novembre e la presenza di circa quaranta opere permettono di considerarla non soltanto un appuntamento inaugurale, ma una mostra da seguire durante l'autunno romano.
Per Live Official Rome la selezione del weekend punta a combinare linguaggi diversi. In questo quadro Marina Bindella rappresenta la proposta dedicata a musei e mostre, con un evento verificato attraverso la pagina ufficiale del Museo Carlo Bilotti e inserito nel calendario cittadino a partire proprio da sabato 26 settembre.
Informazioni sull’evento
Mostra: Marina Bindella. Cosmografie
Periodo: 26 settembre – 15 novembre 2026
Luogo: Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese
Indirizzo: Viale Fiorello La Guardia 6, Roma
Orari weekend: 10:00 – 19:00
Informazioni: 060608
Fonte e aggiornamenti: sito ufficiale Museo Carlo Bilotti.