Interazioni Festival 2026 porta allo Spazio Diamante tre giorni di danza cinema e performance
Dettagli evento
2 ottobre 2026 - 4 ottobre 2026
00:00 - 23:59
Spazio Diamante

Dal 2 al 4 ottobre 2026 lo Spazio Diamante di Roma ospita la sesta edizione di Interazioni Festival, manifestazione multidisciplinare dedicata alle arti e alle culture contemporanee con la direzione artistica di Salvo Lombardo. Il tema scelto per il 2026 è il “re incanto”, inteso come ricerca di nuovi modi di stare nel mondo attraverso danza, performance, proiezioni, incontri e installazioni. L’intero festival è a ingresso gratuito, con prenotazione consigliata per alcuni appuntamenti. Il programma trasforma per tre giorni lo spazio di Via Prenestina 230/B in un luogo di confronto tra linguaggi diversi, artisti italiani e internazionali e pubblici interessati alla scena contemporanea.
Interazioni Festival 2026 e il tema del re incanto
L’idea di re incanto attraversa l’edizione come una costellazione di pratiche più che come uno slogan. Il festival prova a osservare quei momenti in cui arte e presenza collettiva aprono uno spazio differente rispetto alla routine quotidiana. Danza, voce, cinema queer, scrittura dal vivo e performance esperienziali vengono accostati senza costruire gerarchie tra i linguaggi. Questa impostazione permette al pubblico di entrare e uscire da formati molto diversi nello stesso luogo. Il programma non chiede necessariamente una conoscenza specialistica della scena contemporanea: invita piuttosto a sperimentare opere che lavorano sul corpo, sull’ascolto, sulla memoria e sulle forme temporanee di comunità.
Il programma di sabato 3 ottobre
La giornata del 3 ottobre offre un esempio chiaro della varietà del festival. Alle 18:00 e alle 20:00 sono previste le proiezioni di “Nuove frontiere del cinema Queer”, una selezione di cortometraggi curata in collaborazione con Fr*cinema e Arcigay Roma. Alle 19:00 segue un incontro con le persone che hanno diretto i corti, moderato da Pietro Turano. Il cinema diventa così punto di partenza per una conversazione sulle rappresentazioni della comunità LGBTQIA+ e sulla possibilità di decostruire modelli mainstream attraverso immagini e narrazioni capaci di proporre prospettive differenti.
Danza, genealogie e memoria
Nello stesso pomeriggio LYRICA oggetto primo di Marta Olivieri porta in scena una ricerca che parte dalla genealogia familiare e si allarga alle genealogie femminili. La figura generatrice è Irene, detta Nene, nonna paterna dell’artista, violinista diplomata al Conservatorio di Santa Cecilia che non poté salire su un palco nella propria epoca. Materiali di repertorio, immagini e gesto danzato vengono utilizzati per mettere in relazione ciò che è stato con ciò che avrebbe potuto essere. Il lavoro trasforma lo scarto e il mancante in materia scenica e mostra bene come il tema del re incanto possa nascere anche dalla rilettura critica di una memoria personale.
D’ENÇÀ e la danza come spazio condiviso
Alle 21:00 è in programma D’ENÇÀ di Quim Bigas, una danza continua che lavora sull’unisono e sulla frattura. Il movimento viene pensato come luogo di incontro, capace di modificarsi attraverso la presenza dell’altro. La performance assume quasi la forma di un’installazione e costruisce uno spazio contemplativo nel quale il pubblico osserva corpi che cercano accordi, divergenze e nuove possibilità di stare insieme. È un lavoro coerente con la vocazione di Interazioni Festival: non offrire soltanto spettacoli da guardare, ma dispositivi che interrogano il rapporto tra individui, comunità e spazio condiviso.
Elementare attraversa la notte
Uno degli appuntamenti più particolari inizia alle 23:45. Elementare del Collettivo Amigdala è una performance esperienziale che dura per l’intera notte. Pubblico e artiste condividono uno spazio predisposto con materassi e coperte, mentre sei voci a cappella accompagnano il passare delle ore tra canto, improvvisazione e silenzio. Una scrittura dal vivo si deposita progressivamente su lenzuola bianche e costruisce un paesaggio di parole. L’esperienza mette in discussione la separazione abituale tra chi assiste e chi performa: tutti condividono stanchezza, veglia, sonno e il rischio di restare insieme in un tempo molto più lungo di quello teatrale convenzionale.
Uno spazio culturale sulla Prenestina
Interazioni Festival si svolge allo Spazio Diamante, in Via Prenestina 230/B. La sede è raggiungibile con i tram 5, 14 e 19 scendendo alla fermata Prenestina Conti, con le linee bus indicate dall’organizzazione e dalla metro C attraverso le fermate Pigneto o Malatesta, proseguendo poi verso la venue. La concentrazione del programma in un unico luogo facilita il passaggio tra proiezioni, incontri e performance. Per gli appuntamenti con prenotazione consigliata è opportuno riservare il posto in anticipo, soprattutto per i formati con capienza ridotta o per l’esperienza notturna, che richiede un’organizzazione diversa rispetto a uno spettacolo tradizionale.
Un festival gratuito sostenuto da Roma Capitale
La manifestazione è promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, è vincitrice dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365 Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata con il sostegno di Institut Ramon Llull e ATCL Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio. La cura è di Chiasma ETS. La gratuità rende il festival particolarmente accessibile e permette di costruire un proprio percorso tra gli appuntamenti. Alcune attività richiedono o consigliano la prenotazione, quindi è utile consultare il programma ufficiale prima di raggiungere lo spazio. Il calendario può inoltre essere soggetto a variazioni, come indicato dagli organizzatori.
Informazioni sull’evento
Evento: Interazioni Festival 2026
Date: 2–4 ottobre 2026
Luogo: Spazio Diamante
Indirizzo: Via Prenestina 230/B, 00176 Roma
Ingresso: gratuito, prenotazione consigliata per alcuni appuntamenti
Direzione artistica: Salvo Lombardo
A cura di: Chiasma ETS
Telefono: 366 4500925