Forget Diplomacy apre al pubblico una performance tra voce corpo e memoria al Quarticciolo
Dettagli evento
18 settembre 2026
19:00 - 21:00
Teatro Biblioteca Quarticciolo

Venerdì 18 settembre 2026 alle 19:00 il Teatro Biblioteca Quarticciolo apre le porte alla prova aperta di Forget Diplomacy, progetto performativo curato dalla coreografa e performer Irene Russolillo insieme al musicista Edoardo Sansonne. L’appuntamento, a ingresso gratuito con prenotazione, rappresenta l’esito pubblico di una residenza creativa e permette agli spettatori di entrare in contatto con un lavoro ancora vivo, costruito intorno al rapporto tra corpo, voce, vibrazione e memoria collettiva.
Una prova aperta che mostra il processo creativo
Forget Diplomacy non viene presentato come uno spettacolo tradizionale già chiuso in una forma definitiva. La serata del 18 settembre nasce come momento di condivisione del percorso sviluppato durante la residenza al Teatro Biblioteca Quarticciolo. Questo significa che il pubblico è invitato a osservare non soltanto un risultato, ma anche le tracce del processo che lo ha generato. La prova aperta diventa così uno spazio di incontro tra artisti e spettatori, coerente con la natura sperimentale del progetto.
Al centro c’è la ricerca di una lingua comune che possa esistere prima o oltre la diplomazia istituzionale. Corpo, voce e suono diventano strumenti per interrogare la possibilità di costruire accordo, relazione e presenza condivisa. La performance non propone risposte semplici, ma lavora sulle tensioni che attraversano la società contemporanea e sulla capacità dell’arte di trasformarle in esperienza sensibile.
Dall’Estonia alla Rivoluzione Cantata
Il punto di partenza dichiarato è l’Estonia, paese collocato lungo uno dei confini più delicati dell’Europa contemporanea e segnato dalla storia del dominio sovietico. La ricerca guarda in particolare alla cosiddetta Rivoluzione Cantata, il processo di mobilitazione popolare nel quale il canto collettivo assunse un valore identitario e politico. Migliaia di persone riuscirono a riconoscersi attraverso la voce e la presenza nello spazio pubblico, trasformando un gesto artistico e comunitario in un elemento capace di incidere sulla storia.
Forget Diplomacy riprende quella suggestione senza trasformarla in una ricostruzione storica. L’interesse è rivolto alla possibilità di immaginare oggi una forma di comunicazione collettiva che non dipenda soltanto dalle parole ufficiali. La voce può diventare materia, ritmo, vibrazione; il corpo può diventare segnale, ascolto e risposta. In questo passaggio il riferimento storico si trasforma in domanda contemporanea.
Il lavoro di Irene Russolillo ed Edoardo Sansonne
Irene Russolillo affronta il progetto dalla prospettiva della coreografia e della performance, mentre Edoardo Sansonne sviluppa la componente sonora. La loro collaborazione mette in relazione movimento e suono senza trattarli come due livelli separati. Il principio fisico della vibrazione, esplorato durante la residenza, offre un terreno comune: il suono è vibrazione, ma anche il corpo reagisce, trasmette e modifica vibrazioni nello spazio.
Questo approccio consente alla performance di muoversi tra composizione e improvvisazione. Un gesto può generare una risposta sonora, una frequenza può influenzare la qualità del movimento, una voce può diventare elemento ritmico o ambientale. La relazione tra i linguaggi costruisce un ambiente nel quale l’ascolto reciproco è parte stessa della drammaturgia.
Il Quarticciolo come spazio di produzione culturale
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo si trova in Via Ostuni 8, nel Municipio V. La sua identità unisce attività teatrale, presidio culturale e relazione con il territorio. Ospitare una residenza e aprirne l’esito al pubblico significa rafforzare proprio questa funzione: il teatro non è soltanto il luogo in cui arrivano spettacoli finiti, ma può diventare uno spazio nel quale i progetti nascono, vengono messi alla prova e incontrano la comunità.
Forget Diplomacy è inserito nel progetto REVERSE e rientra nelle iniziative sostenute dal Ministero della Cultura e dall’avviso dedicato allo spettacolo dal vivo fuori dal centro promosso da Roma Capitale in collaborazione con SIAE. La collocazione al Quarticciolo è quindi parte del senso dell’iniziativa, che porta ricerca performativa e produzione contemporanea in un’area urbana lontana dai circuiti più centrali.
Una performance sul confine tra individuo e collettività
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è il modo in cui mette in discussione il confine tra esperienza individuale e dimensione collettiva. La Rivoluzione Cantata suggerisce che una moltitudine di voci possa costruire un’identità condivisa senza cancellare le singole presenze. La performance prova a trasferire questa intuizione nel linguaggio del corpo e del suono, cercando forme di accordo che non coincidano necessariamente con l’uniformità.
Per lo spettatore questo può tradursi in un’esperienza diversa dal teatro narrativo. Non è necessario seguire una trama lineare o conoscere in anticipo il contesto storico. Il lavoro chiede soprattutto attenzione a ciò che accade nello spazio: ripetizioni, cambiamenti di ritmo, relazioni tra i performer, qualità del suono e trasformazioni della presenza scenica.
Come partecipare alla prova aperta
L’appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre alle ore 19:00. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria. L’organizzazione indica la possibilità di prenotare tramite la biglietteria di Orbita Spellbound, online oppure utilizzando i contatti ufficiali. Il numero telefonico disponibile per informazioni è 329 5508072, attivo negli orari indicati dall’organizzazione.
Trattandosi di una prova aperta collegata a una residenza, è consigliabile arrivare con qualche minuto di anticipo. La formula permette di assistere a un momento che normalmente resta dietro le quinte e di osservare da vicino come un’idea artistica venga trasformata in materiale scenico. È un’occasione interessante sia per chi segue danza e performance contemporanea sia per chi vuole scoprire il lavoro di produzione che precede uno spettacolo.
Perché vedere Forget Diplomacy a Roma
Forget Diplomacy unisce una riflessione storica a una domanda molto attuale: in che modo possiamo costruire una lingua comune quando le parole sembrano non bastare? Il progetto risponde attraverso gli strumenti dell’arte performativa, mettendo al centro ascolto, vibrazione, corpo e voce. La prova aperta consente inoltre di vedere il lavoro nel momento in cui sta ancora cercando la propria forma, rendendo il pubblico parte di una fase normalmente invisibile.
La gratuità dell’ingresso e la collocazione nel Teatro Biblioteca Quarticciolo rendono l’appuntamento accessibile anche a chi non frequenta abitualmente la scena contemporanea. Non serve possedere codici specifici: è sufficiente entrare nello spazio con curiosità e seguire la relazione che si costruisce tra suono, movimento e presenza.
Informazioni sull’evento
Evento: Forget Diplomacy, prova aperta
Data: venerdì 18 settembre 2026
Orario: ore 19:00
Luogo: Teatro Biblioteca Quarticciolo
Indirizzo: Via Ostuni 8, Roma
Ingresso: gratuito con prenotazione obbligatoria
Telefono: 329 5508072
Prenotazione: attraverso i canali ufficiali di Orbita Spellbound.