Delivery Dancer’s Sphere porta al Mattatoio una Seoul distopica tra algoritmi e lavoro digitale
Dettagli evento
27 settembre 2026
18:00 - 18:25
Mattatoio di Roma

Domenica 27 settembre 2026 il Mattatoio di Roma ospita Delivery Dancer’s Sphere, progetto video dell’artista sudcoreana Ayoung Kim inserito nel programma di Romaeuropa Festival 2026 e realizzato in collaborazione con Re:humanism. L’appuntamento principale è fissato alle 18:00 nello spazio T1 del Mattatoio, con una proiezione della durata di circa 25 minuti. Il video viene inoltre presentato in loop a partire dalle 15:00, offrendo al pubblico la possibilità di entrare in un universo narrativo che mescola simulazione, lavoro digitale, algoritmi, sorveglianza e identità multiple.
Delivery Dancer’s Sphere a Roma tra cinema, simulazione e lavoro digitale
Delivery Dancer’s Sphere costruisce una Seoul distopica regolata da sistemi di ottimizzazione e processi algoritmici. Al centro del progetto c’è un immaginario vicino alla gig economy, cioè a quel modello di lavoro organizzato attraverso piattaforme digitali, assegnazioni automatiche, geolocalizzazione e valutazioni continue. Ayoung Kim utilizza però questi elementi non come semplice sfondo tecnologico, ma come materiale narrativo per interrogare il rapporto tra persone, infrastrutture digitali e forme contemporanee di controllo.
La città rappresentata nell’opera non è soltanto un luogo fisico. Diventa una rete di percorsi, deviazioni, livelli temporali e realtà parallele in cui il movimento dei personaggi sembra continuamente negoziato da regole invisibili. Proprio questa dimensione rende il lavoro particolarmente adatto al contesto di Romaeuropa Festival, che da anni porta a Roma progetti capaci di attraversare arti visive, performance, musica, nuove tecnologie e linguaggi digitali senza rinchiuderli in una sola categoria.
Una Seoul distopica governata dagli algoritmi
Secondo la presentazione ufficiale del festival, Delivery Dancer’s Sphere amplia l’universo narrativo della simulazione costruendo una Seoul distopica governata da algoritmi e logiche di ottimizzazione. La struttura dell’opera attraversa realtà parallele, loop temporali e identità multiple, usando la fantascienza come strumento per osservare fenomeni molto concreti del presente: il lavoro organizzato dalle piattaforme, la pressione della produttività, la sorveglianza continua e la difficoltà di sottrarsi a sistemi che trasformano ogni spostamento in un dato.
Il punto interessante è che il progetto non si limita a rappresentare la tecnologia come qualcosa di esterno all’essere umano. La dimensione digitale entra invece nelle scelte, nei tempi, nei percorsi e perfino nelle relazioni possibili dei personaggi. Lo spazio urbano diventa così una mappa instabile, nella quale l’esperienza individuale viene continuamente confrontata con procedure automatiche e aspettative di efficienza. Il risultato è un’opera che utilizza l’immaginazione per interrogare la vita quotidiana e che può essere letta sia come esperienza visiva sia come riflessione sul presente.
Ayoung Kim e una ricerca tra geopolitica, tecnologia e temporalità speculative
Ayoung Kim sviluppa una pratica artistica fondata sull’intreccio di narrazioni ibride. Nella biografia diffusa da Romaeuropa Festival vengono indicati come elementi centrali della sua ricerca la geopolitica, la mitologia, la tecnologia, la tecno-precarietà e le temporalità speculative. Le sue opere mettono spesso in scena figure che non coincidono con i percorsi prestabiliti e che cercano forme di resistenza o deviazione rispetto ai sistemi nei quali sono inserite.
Questa attenzione per personaggi non conformisti e per entità segnate dalla precarietà tecnologica permette all’artista di creare connessioni tra temi apparentemente distanti. Il controllo delle frontiere può incontrare la memoria virtuale, la biopolitica può dialogare con il videogioco, mentre il rapporto tra passato e futuro viene riorganizzato attraverso media differenti. Delivery Dancer’s Sphere si colloca dentro questa ricerca e utilizza la simulazione non solo come estetica, ma come struttura capace di mostrare quanto le regole digitali possano influenzare percezione, lavoro e libertà di movimento.
Il rapporto con la simulazione e con il linguaggio del videogioco
Nel percorso di Ayoung Kim il riferimento alla simulazione videoludica è particolarmente significativo. Il videogioco, infatti, è un ambiente regolato da sistemi, obiettivi, ricompense, vincoli e mappe. Trasportare questa logica dentro una riflessione sul lavoro contemporaneo significa rendere visibili meccanismi che nella vita reale possono apparire astratti. La consegna, il percorso più rapido, il tempo impiegato, la posizione e l’ottimizzazione diventano così elementi narrativi prima ancora che economici.
La scelta di presentare Delivery Dancer’s Sphere in un contesto che comprende anche pratiche interattive e sperimentazioni digitali rafforza questa lettura. Romaeuropa Festival colloca il progetto all’interno della sezione Game Day e dell’area Ultra REF, sottolineando il dialogo tra arte contemporanea e cultura del gioco. Per il pubblico non è quindi necessario conoscere in anticipo il lavoro di Ayoung Kim: l’opera può essere vissuta come una breve esperienza audiovisiva e, allo stesso tempo, come un punto di partenza per riflettere sui dispositivi che organizzano una parte crescente della vita urbana.
Il Mattatoio di Roma come spazio per i linguaggi contemporanei
La proiezione si svolge al Mattatoio di Roma, in Piazza Orazio Giustiniani 4, nel quartiere Testaccio. Il complesso è uno dei luoghi della Capitale dedicati alla produzione culturale contemporanea e ospita mostre, performance, incontri, installazioni e progetti multidisciplinari. Per Delivery Dancer’s Sphere è indicato lo spazio T1, all’interno della programmazione di Romaeuropa Festival.
La sede è raggiungibile dalla zona di Piramide e Testaccio e può essere inserita facilmente in una giornata dedicata agli appuntamenti del festival. L’organizzazione segnala il Mattatoio come luogo dell’evento e conferma la presentazione del video domenica 27 settembre. Per informazioni sulla programmazione e sull’accesso è disponibile il box office di Romaeuropa Festival al numero 06 4555 3050.
Orari della proiezione di Delivery Dancer’s Sphere
Il programma ufficiale indica che domenica 27 settembre il video viene proiettato in continuo a partire dalle 15:00. Alle 18:00 è previsto l’appuntamento specifico con Delivery Dancer’s Sphere, della durata di circa 25 minuti. Questa doppia modalità permette di avvicinarsi all’opera in momenti differenti della giornata e rende l’esperienza compatibile con gli altri appuntamenti del Game Day ospitati al Mattatoio.
La durata contenuta non riduce la densità del progetto. Al contrario, concentra in un tempo breve una serie di temi che attraversano il lavoro contemporaneo: automazione, sorveglianza, identità, piattaforme, spostamento urbano e costruzione di mondi alternativi. Per chi segue il Romaeuropa Festival, l’appuntamento rappresenta anche un’occasione per osservare come il programma 2026 allarghi il concetto di spettacolo includendo forme nate dall’incontro tra video, simulazione e ricerca artistica.
Perché vedere Delivery Dancer’s Sphere al Romaeuropa Festival
Delivery Dancer’s Sphere può interessare pubblici diversi. Chi segue l’arte contemporanea ritrova una ricerca costruita sul rapporto tra immagine, spazio e tecnologia. Chi è interessato al cinema sperimentale può avvicinarsi a un lavoro che utilizza la narrazione senza seguire necessariamente le strutture tradizionali del racconto. Chi frequenta il mondo dei videogiochi e della cultura digitale può invece riconoscere nella simulazione un linguaggio capace di trasformare sistemi e regole in esperienza.
Il tema della gig economy rende inoltre il progetto vicino a questioni molto concrete. Le piattaforme digitali hanno cambiato il modo in cui una parte del lavoro viene assegnata, misurata e controllata. L’opera di Ayoung Kim non offre una spiegazione didattica del fenomeno, ma costruisce un mondo nel quale queste logiche diventano percepibili attraverso immagini, percorsi e situazioni. È proprio questa capacità di spostare il discorso dal piano teorico a quello sensoriale a rendere l’appuntamento coerente con la natura multidisciplinare di Romaeuropa Festival.
Informazioni sull’evento
Evento: Delivery Dancer’s Sphere di Ayoung Kim
Data: domenica 27 settembre 2026
Orario: appuntamento alle 18:00, con proiezione in loop a partire dalle 15:00
Durata: circa 25 minuti
Luogo: Mattatoio di Roma, spazio T1
Indirizzo: Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Rassegna: Romaeuropa Festival 2026, Game Day, Ultra REF
Organizzazione: Fondazione Romaeuropa
Telefono informazioni: 06 4555 3050
Sito ufficiale: Romaeuropa Festival