Bach Cello Dance unisce il violoncello di Anastasia Kobekina alla danza di Sasha Waltz al Teatro Argentina

Martedì 6 ottobre 2026 il Teatro Argentina ospita Bach Cello Dance, incontro scenico tra la violoncellista Anastasia Kobekina e la coreografa e danzatrice Sasha Waltz all’interno del Romaeuropa Festival. L’appuntamento, in programma alle 20:00, mette al centro le Suite per violoncello di Johann Sebastian Bach e costruisce attorno alla musica un dialogo fisico, visivo e contemporaneo. La serata dura circa 65 minuti e rappresenta una prima nazionale, con biglietti indicati dall’organizzazione tra 25 e 40 euro.
Bach Cello Dance porta Bach dentro un nuovo spazio scenico
Il punto di partenza è una musica che appartiene al repertorio più conosciuto per violoncello solo, ma il progetto non si limita a presentarla nella forma di un recital. La presenza di Sasha Waltz introduce il corpo come secondo elemento della partitura scenica. Movimento e suono condividono lo stesso spazio senza che uno debba semplicemente illustrare l’altro. È proprio questa relazione a rendere Bach Cello Dance interessante anche per chi conosce già le Suite: la musica resta riconoscibile, ma viene ascoltata attraverso una situazione teatrale che modifica la percezione del ritmo, delle pause e della costruzione musicale.
Anastasia Kobekina affronta questo repertorio dopo aver dedicato alle sei Suite un importante lavoro discografico. Il violoncello diventa quindi il centro sonoro di una performance nella quale precisione esecutiva e libertà interpretativa convivono. Romaeuropa presenta il progetto come un incontro tra due artiste provenienti da percorsi differenti ma accomunate dall’attenzione per il rapporto tra struttura e presenza. La dimensione dal vivo permette di osservare da vicino anche la componente fisica dell’esecuzione musicale, spesso meno evidente in una registrazione.
Sasha Waltz torna in scena come danzatrice
Uno degli elementi più significativi della serata è il ritorno di Sasha Waltz sul palco come interprete. Coreografa, danzatrice e regista, Waltz ha costruito una carriera internazionale attraversando danza, opera, architettura e progetti interdisciplinari. La sua ricerca ha spesso messo in relazione il movimento con spazi e musiche capaci di trasformare la scena. In Bach Cello Dance questa esperienza si concentra in una forma intima, dove il gesto non ha bisogno di grandi masse coreografiche per produrre tensione. La relazione con il violoncello diventa il motore dell’azione e crea un ascolto reciproco tra corpo e strumento.
Il progetto comprende anche una nuova composizione di Bryce Dessner, musicista statunitense e membro dei The National. Questo innesto contemporaneo non cancella Bach ma amplia il campo di ascolto, mettendo in relazione epoche e sensibilità differenti. È una scelta coerente con il modo in cui Romaeuropa costruisce spesso la propria programmazione: non separare rigidamente classico e contemporaneo, ma cercare passaggi e trasformazioni tra linguaggi. Per il pubblico significa assistere a un concerto che può essere letto anche come spettacolo di danza e a una performance coreografica che nasce direttamente dalla musica.
Il Teatro Argentina come cornice della performance
Bach Cello Dance va in scena al Teatro Argentina, uno dei luoghi storici dello spettacolo romano. La sala si trova in Largo di Torre Argentina 52, nel centro della città, ed è facilmente raggiungibile con numerose linee di autobus e tram. La posizione permette di arrivare anche a piedi da Largo di Torre Argentina, Piazza Venezia, Campo de’ Fiori e Pantheon. Per un appuntamento serale è consigliabile considerare il traffico del centro e raggiungere la zona con un certo anticipo, soprattutto per ritirare eventuali biglietti o completare le procedure di ingresso.
La durata indicata è di 65 minuti. Non si tratta quindi di una lunga serata sinfonica, ma di una forma concentrata nella quale ogni elemento scenico ha un peso preciso. Il light design è firmato da Jörg Bittner e la drammaturgia da Jochen Sandig. Questi elementi aiutano a comprendere come il progetto sia pensato come un vero dispositivo teatrale e non come semplice accompagnamento visivo di un concerto. La collaborazione con Fondazione Teatro di Roma rafforza inoltre il rapporto tra festival e una delle principali istituzioni teatrali della Capitale.
Perché vedere Bach Cello Dance a Roma
L’appuntamento può interessare pubblici diversi. Chi segue la musica classica trova una delle violoncelliste più apprezzate della sua generazione alle prese con Bach; chi segue la danza contemporanea ritrova Sasha Waltz in una presenza scenica particolarmente significativa; chi frequenta Romaeuropa può invece riconoscere uno dei temi centrali del festival, cioè l’incontro tra discipline. La performance evita di chiedere allo spettatore di scegliere una sola chiave di lettura. Il suono può essere seguito nella sua autonomia, il movimento può essere osservato come scrittura, oppure le due dimensioni possono essere percepite come un’unica esperienza.
Prima di andare è utile verificare la disponibilità dei posti sul circuito ufficiale indicato da Romaeuropa. I prezzi pubblicati vanno da 25 a 40 euro e possono variare in base al settore e alla disponibilità. Il festival dispone inoltre di un box office contattabile al numero 06 4555 3050. Per chi desidera organizzare la serata con precisione, conviene controllare eventuali comunicazioni dell’ultimo momento e arrivare al Teatro Argentina almeno venti o trenta minuti prima dell’inizio.
Informazioni sull’evento
Evento: Bach Cello Dance con Anastasia Kobekina e Sasha Waltz
Data: 6 ottobre 2026
Orario: 20:00
Durata: 65 minuti
Luogo: Teatro Argentina
Indirizzo: Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Prezzo: da 25 a 40 euro
Telefono informazioni: 06 4555 3050
Biglietti: disponibili tramite il circuito ufficiale collegato da Romaeuropa Festival.