Astor porta il nuevo tango del Balletto di Roma al Teatro Olimpico
Dettagli evento
30 settembre 2026
20:30 - 22:00
Teatro Olimpico

Astor porta il nuevo tango al Teatro Olimpico
Mercoledì 30 settembre 2026 il Teatro Olimpico di Roma apre tre serate dedicate ad Astor Piazzolla con Astor. Un secolo di tango, produzione del Balletto di Roma realizzata in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana. La prima replica è in programma alle 20.30 e, secondo il calendario ufficiale della compagnia, termina alle 22.00. Lo spettacolo prosegue anche l’1 e il 2 ottobre, ma questa scheda si concentra sulla serata inaugurale del 30 settembre, la più imminente.
Il progetto nasce attorno alla figura di Piazzolla e alla trasformazione del tango tradizionale in un linguaggio nuovo. Il Balletto di Roma lo affronta come un concerto di danza nel quale musica dal vivo, movimento, immagini e parola si intrecciano. Sul palco il bandoneón e la fisarmonica di Mario Stefano Pietrodarchi dialogano con otto danzatori, mentre la regia di Carlos Branca e le coreografie di Valerio Longo costruiscono una narrazione che non si limita a illustrare il repertorio del compositore argentino.
La musica di Piazzolla diventa movimento
Il cuore dello spettacolo è il rapporto tra la musica di Astor Piazzolla e il corpo. Il compositore argentino ha rivoluzionato il tango mescolando tradizione, ricerca, scrittura colta e impulso urbano. Astor. Un secolo di tango prende questa tensione come punto di partenza e la traduce in azioni coreografiche fatte di avvicinamenti, separazioni, respiri, abbracci e cambi di direzione. La danza non viene usata come semplice accompagnamento, ma come strumento per rendere visibile la forza emotiva della musica.
Le musiche originali e gli arrangiamenti sono firmati da Luca Salvadori. Pietrodarchi, presenza centrale della produzione, porta in scena il suono del bandoneón e della fisarmonica, strumenti che permettono allo spettacolo di mantenere un legame diretto con la materia sonora del tango. Le immagini curate da Carlo Cerri contribuiscono alla costruzione visiva e sostengono un racconto che attraversa memoria, desiderio, migrazione e capacità di reinventare una tradizione.
Otto danzatori e un racconto sul coraggio
Il Teatro Olimpico presenta la parola coraggio come una delle chiavi del progetto. È il coraggio che attraversa i versi di Jorge Luis Borges dedicati a tango e milonga, ma anche quello di Piazzolla nel rompere gli schemi del tango viejo per arrivare al nuevo tango. Lo spettacolo usa questa idea per collegare il percorso artistico del musicista a temi più universali: il bisogno di incontrarsi, la fragilità, la distanza e la ricerca di un nuovo equilibrio.
In scena otto danzatori del Balletto di Roma costruiscono una trama non narrativa in senso tradizionale, ma leggibile attraverso il movimento. La regia argentina di Carlos Branca lega i diversi elementi compositivi e restituisce Piazzolla non come icona immobile, bensì come artista capace di trasformare le esperienze della propria vita in una lingua riconoscibile in tutto il mondo. La voce recitante di Vincenzo Bocciarelli completa il dispositivo scenico.
Una produzione che torna a Roma
Il progetto è nato nel 2021 in occasione del centenario della nascita di Piazzolla e nel tempo ha proseguito il proprio percorso in tournée. Il ritorno a Roma arriva con un allestimento che il Teatro Olimpico inserisce nella stagione 2026 2027. La lunga vita della produzione ha permesso al Balletto di Roma di consolidare il rapporto tra partitura, interpretazione dal vivo e coreografia, senza perdere l’energia fisica che caratterizza il lavoro.
Per chi conosce Piazzolla, lo spettacolo offre un modo diverso di attraversarne l’universo musicale. Per chi invece arriva senza una conoscenza specifica del tango, la struttura visiva e performativa permette di entrare nel materiale attraverso la danza. Questa doppia possibilità rende la serata accessibile a pubblici differenti, dagli appassionati di danza contemporanea a chi segue la musica argentina e il repertorio del Novecento.
Il Teatro Olimpico e l’esperienza in sala
Il Teatro Olimpico si trova in Piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio. La sala ospita da anni produzioni di danza, musica e spettacolo e offre un contesto adatto a un lavoro nel quale la componente musicale e quella coreografica hanno pari importanza. La replica del 30 settembre inizia alle 20.30 e il Balletto di Roma indica la conclusione alle 22.00.
I prezzi pubblicati dal Teatro Olimpico variano in base al settore. Il prezzo intero parte da 22 euro per la balconata laterale con balaustra e arriva a 35 euro per la Poltronissima Gold, a cui si aggiungono i diritti di prevendita indicati dal teatro. La disponibilità può cambiare, quindi per l’acquisto è opportuno utilizzare il canale ufficiale collegato alla pagina dello spettacolo.
Come prepararsi alla serata
Per una replica serale al Teatro Olimpico è utile arrivare con anticipo rispetto alle 20.30, soprattutto se si deve ritirare un titolo di ingresso o individuare il proprio settore. La durata di circa un’ora e mezza rende la serata compatta e consente di seguire l’intero percorso senza intervalli eccessivi. Gli aggiornamenti su accesso, biglietti e disponibilità restano affidati ai canali ufficiali del teatro.
Astor. Un secolo di tango è quindi un appuntamento che unisce un repertorio musicale molto riconoscibile a una lettura coreografica contemporanea. La serata del 30 settembre è anche il primo dei tre appuntamenti romani consecutivi e rappresenta l’occasione più vicina nel calendario per vedere la produzione nella Capitale.
Informazioni sull’evento
Evento: Astor. Un secolo di tango del Balletto di Roma.
Data: mercoledì 30 settembre 2026.
Orario: dalle 20.30 alle 22.00.
Luogo: Teatro Olimpico.
Indirizzo: Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma.
Prezzi: da 22 a 35 euro per il biglietto intero, oltre prevendita secondo il settore.
Musica: Astor Piazzolla, con Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneón e alla fisarmonica.
Coreografie: Valerio Longo.
Regia: Carlos Branca.