Deaf Pride attraversa Roma con una grande parata e un festival dedicato a diritti arte e cultura sorda
Dettagli evento
26 settembre 2026
14:00 - 02:00
Piazza della Repubblica e centro di Roma

Sabato 26 settembre 2026 Roma ospita il Deaf Pride, giornata conclusiva delle celebrazioni per il 75° anniversario della World Federation of the Deaf e appuntamento centrale della Giornata Mondiale dei Sordi. La parata parte alle 14:00 da Piazza della Repubblica e porta nel cuore della Capitale persone sorde e udenti provenienti da diversi Paesi, unite intorno ai temi dell’accessibilità, dei diritti umani e del riconoscimento delle lingue dei segni. Dalle 18:00 la giornata prosegue con il Festival Deaf Pride, dedicato a teatro, poesia performativa, Visual Vernacular, Visual Sign, musica, rap e danza.
Deaf Pride Roma nel 75° anniversario della WFD
L’edizione 2026 assume un valore particolare perché coincide con i settantacinque anni dalla fondazione della World Federation of the Deaf, nata proprio a Roma il 23 settembre 1951. La settimana di incontri internazionali riporta quindi la città al centro di una rete globale che lavora sui diritti delle persone sorde. Il Deaf Pride del 26 settembre rappresenta il momento più visibile e partecipativo del programma: dopo giornate di conferenze e confronto, il tema dell’accessibilità entra nello spazio pubblico attraverso una grande manifestazione cittadina.
La parata parte da Piazza della Repubblica
Il ritrovo è previsto alle 14:00 in Piazza della Repubblica. Il corteo attraversa il centro di Roma con un percorso che tocca aree simboliche della città. L’obiettivo non è soltanto celebrare un’identità, ma rendere visibile una richiesta di piena cittadinanza. Famiglie, studenti, professionisti, associazioni e persone curiose possono camminare insieme e trasformare le strade in uno spazio di comunicazione. La dimensione internazionale dell’appuntamento rende la parata anche un’occasione di incontro tra lingue dei segni, esperienze e comunità provenienti da Paesi differenti.
Accessibilità come diritto umano
Il tema centrale delle celebrazioni è l’affermazione dei diritti umani delle persone sorde. Accessibilità significa poter partecipare alla scuola, al lavoro, alla sanità, alla cultura e alla vita pubblica senza incontrare barriere comunicative. La parata rende questi concetti immediatamente visibili. La lingua dei segni occupa lo spazio urbano e mostra che la comunicazione non passa necessariamente attraverso il suono. Per chi non appartiene alla comunità sorda, partecipare può diventare un modo concreto per conoscere una cultura spesso raccontata soltanto attraverso la disabilità.
Il Festival Deaf Pride dalle 18
Dopo la parata il programma continua dalle 18:00 con il Festival Deaf Pride. La serata è costruita intorno ad artisti sordi e a forme espressive nelle quali il corpo e la dimensione visiva hanno un ruolo centrale. Sono annunciati corti teatrali, poesie in lingua dei segni, Visual Vernacular, Visual Sign, musica leggera, rap e danza moderna. La varietà del cartellone serve a mostrare che la cultura sorda non è un linguaggio unico, ma un insieme di pratiche artistiche capaci di dialogare con teatro, musica e performance contemporanea.
Visual Vernacular e poesia in lingua dei segni
Tra le forme più interessanti per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo c’è il Visual Vernacular, pratica performativa fortemente visiva che utilizza corpo, espressione e movimento per costruire immagini e narrazioni. Accanto a essa trovano spazio poesia e performance in lingua dei segni. Sono linguaggi che possono essere apprezzati anche da chi non conosce la LIS, perché la componente visiva produce un’esperienza scenica autonoma. Il festival offre quindi un’occasione rara per incontrare artisti e forme espressive che non compaiono frequentemente nei cartelloni generalisti.
Roma e la storia della World Federation of the Deaf
Il legame tra Roma e la WFD risale alla fondazione della federazione nel 1951. Tornare nella Capitale per il 75° anniversario significa ricostruire una continuità storica tra le prime forme di cooperazione internazionale e le battaglie contemporanee. Oggi la discussione riguarda non soltanto il riconoscimento formale dei diritti, ma la loro applicazione concreta attraverso tecnologie accessibili, istruzione bilingue, interpretariato, partecipazione politica e rappresentazione culturale.
Una manifestazione aperta alla città
Il Deaf Pride non è pensato come un appuntamento chiuso. La presenza di persone udenti accanto alla comunità sorda è parte del messaggio della giornata. Camminare insieme permette di spostare l’attenzione dal concetto di integrazione a quello di partecipazione: non si tratta di chiedere a una comunità di adattarsi a uno spazio già definito, ma di costruire ambienti nei quali modalità differenti di comunicazione possano convivere. Per questo la manifestazione può interessare anche famiglie, scuole, operatori culturali e chiunque voglia conoscere meglio il tema dell’accessibilità.
Indicazioni pratiche per partecipare
La partenza della parata è fissata alle 14:00 da Piazza della Repubblica. Considerata la dimensione prevista dell’evento, è consigliabile arrivare con anticipo e utilizzare il trasporto pubblico. Il programma del festival inizia dalle 18:00 e prosegue in serata. Per eventuali variazioni del percorso o della sede finale è importante consultare il sito ufficiale delle celebrazioni WFD75, che resta il riferimento per gli aggiornamenti organizzativi.
Informazioni sull’evento
Evento: Deaf Pride e Festival Deaf Pride Roma 2026
Data: 26 settembre 2026
Parata: partenza ore 14:00
Ritrovo: Piazza della Repubblica, Roma
Festival: dalle 18:00
Programma: teatro, poesia in lingua dei segni, Visual Vernacular, Visual Sign, musica, rap e danza
Organizzazione: Ente Nazionale Sordi e World Federation of the Deaf nell’ambito delle celebrazioni WFD75.