The Harvest of Broken Promises porta a Roma il racconto di Pankaj Tiwari sulla terra e l’agricoltura

Venerdì 2 e sabato 3 ottobre 2026 il Mattatoio ospita The Harvest of Broken Promises di Pankaj Tiwari e CAMPO, prima nazionale inserita nel Romaeuropa Festival. La replica del 2 ottobre inizia alle 21:00, dura 90 minuti e costa 20 euro. Lo spettacolo è in inglese con sottotitoli italiani e intreccia memoria personale, storia dell’agricoltura indiana, video, interviste, arti visive e racconti popolari.
Il rapporto tra esperienza individuale e trasformazioni economiche è uno degli elementi che rende il progetto leggibile anche oltre il contesto indiano. Attraverso testimonianze e materiali documentari, la scena mette in relazione scelte produttive, memoria familiare e futuro delle comunità rurali, offrendo al pubblico diversi livelli di lettura senza ridurre il tema agricolo a una semplice contrapposizione tra passato e presente.
The Harvest of Broken Promises parte dalla memoria di una famiglia di agricoltori
Pankaj Tiwari è cresciuto in una famiglia di agricoltori e utilizza quel passato come punto di partenza per raccontare le trasformazioni avvenute in India dagli anni Novanta. L’apertura neoliberista al mercato globale, l’ingresso delle multinazionali dell’agroindustria e la diffusione di nuovi modelli produttivi diventano il contesto nel quale le pratiche sostenibili della sua infanzia iniziano a scomparire.
Lo spettacolo evita di trattare l’agricoltura come un tema astratto. Il racconto passa dal corpo, dalla fatica, dall’odore della terra e dal ricordo dei gesti. La storia economica viene quindi osservata attraverso conseguenze concrete, mostrando come un cambiamento di sistema possa incidere sulle relazioni familiari, sulle conoscenze tramandate e sulla capacità di una comunità di immaginare il proprio futuro.
Pankaj Tiwari unisce teatro documento e prospettive internazionali
Tiwari firma concept, creazione e testo ed è anche l’interprete in scena. La produzione coinvolge musica di Nazanin Yalda, video, suono e interviste di Prabhash Chandra, scenografia e video di Pol Heyvaert e una squadra internazionale di collaboratori. Il progetto è prodotto da CAMPO e Studio Current con numerose coproduzioni europee.
Le testimonianze di agricoltori provenienti da diverse parti del mondo allargano il racconto oltre l’India. In questo modo la biografia dell’autore diventa una lente attraverso cui osservare questioni condivise: dipendenza economica, accesso alle sementi, sostenibilità, pressione del mercato e perdita di conoscenze locali.
Novanta minuti tra video interviste e narrazione teatrale
La durata ufficiale è di 90 minuti. Romaeuropa programma la prima replica venerdì 2 ottobre alle 21:00 e la seconda sabato 3 ottobre alle 20:00. La lingua utilizzata è l’inglese e sono previsti sottotitoli in italiano.
L’uso di media diversi permette allo spettacolo di muoversi tra documento e mito. Le interviste forniscono una dimensione concreta, mentre il racconto personale e le forme visive permettono di costruire una memoria che non dipende soltanto dai dati. Il teatro diventa così uno spazio per mettere in relazione esperienze distanti senza appiattirle.
Progresso sopravvivenza e rapporto con la terra
Una delle domande dichiarate dal progetto riguarda ciò che accade quando la terra smette di nutrire chi la abita. È una domanda materiale e insieme simbolica. Parla della produzione di cibo, ma anche di appartenenza, continuità generazionale e capacità di riconoscersi in un paesaggio.
Il lavoro non propone una nostalgia semplice per il passato. Mette piuttosto a confronto modelli diversi e osserva quali costi accompagnino alcune forme di modernizzazione. La presenza di testimonianze internazionali impedisce di ridurre la questione a un solo paese e invita a leggere l’agricoltura come un sistema globale.
Il Mattatoio ospita la prima nazionale
The Harvest of Broken Promises va in scena nello spazio T2 del Mattatoio di Roma, in Piazza Orazio Giustiniani 4. La prima nazionale rientra nel programma Ultra REF e porta nel quartiere Testaccio un progetto nato da una rete di produzioni europee.
La replica del 2 ottobre inizia alle 21:00 e, con una durata di 90 minuti, termina indicativamente alle 22:30. Il biglietto costa 20 euro. La seconda replica del 3 ottobre è prevista alle 20:00.
Perché questo spettacolo parla anche al pubblico urbano
Anche per chi vive lontano dal lavoro agricolo, le questioni affrontate riguardano il modo in cui il cibo viene prodotto, distribuito e trasformato. Lo spettacolo rende visibili relazioni che spesso restano nascoste dietro i prodotti che arrivano sulle tavole.
La forza di The Harvest of Broken Promises è nella capacità di unire una biografia precisa a una domanda più ampia sul rapporto tra progresso e sopravvivenza. Il teatro diventa uno strumento per ascoltare esperienze che difficilmente entrano nello stesso racconto.
Informazioni sull’evento
Evento: The Harvest of Broken Promises di Pankaj Tiwari e CAMPO
Data: 2 e 3 ottobre 2026
Orario: 2 ottobre ore 21:00, 3 ottobre ore 20:00; durata 90 minuti
Luogo: Mattatoio di Roma
Indirizzo: Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Prezzo: 20 euro
Rassegna: Romaeuropa Festival 2026
Informazioni: Romaeuropa Festival 06 4555 3050
Un lavoro da vedere nel contesto del festival
Il lavoro di Tiwari utilizza la scena come un campo nel quale memoria, economia e immaginazione possono essere osservate insieme, senza separare la storia personale dalle trasformazioni collettive.
La collocazione nel Romaeuropa Festival permette inoltre di leggere lo spettacolo accanto ad altre ricerche internazionali che usano il teatro come luogo di incontro tra racconto, immagine, corpo, musica e tecnologia. Non serve condividere in anticipo tutti i riferimenti dell’opera: la costruzione scenica offre diversi punti di accesso e consente allo spettatore di seguire tanto la storia quanto le scelte formali con cui viene raccontata.