Haribo Kimchi porta Jaha Koo al Mattatoio con cibo robot e identità coreana
Dettagli evento
24 ottobre 2026
19:00 - 20:00
Mattatoio di Roma

Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 Jaha Koo arriva per la prima volta al Romaeuropa Festival con Haribo Kimchi, performance di 60 minuti ospitata nello spazio T2 del Mattatoio. La prima replica è sabato alle 19:00, il biglietto costa 20 euro e sono previsti sottotitoli in italiano. Cibo, suono, video e performer robotici costruiscono un viaggio tra assimilazione culturale, razzismo, memoria e desiderio di conservare il sapore di casa.
Nel percorso di Haribo Kimchi anche la convivialità assume un ruolo importante: il gesto di preparare e condividere il cibo diventa un modo per interrogare ciò che resta familiare quando ci si sposta tra lingue, paesi e abitudini differenti. Questa prospettiva aggiunge un ulteriore livello alla performance e aiuta a comprendere perché cucina, memoria e identità siano trattate come parti dello stesso racconto scenico.
Haribo Kimchi trasforma un chiosco coreano in uno spazio teatrale
La scena parte dall’immaginario del pojangmacha, il tipico chiosco notturno di street food della Corea del Sud. Jaha Koo utilizza rumori di cucina, odori, immagini e personaggi improbabili come una lumaca, un orsetto gommoso e un’anguilla per costruire una narrazione in cui il cibo diventa memoria. Il kimchi non è soltanto un ingrediente, ma un segno capace di aprire storie familiari, culturali e politiche.
La forza del dispositivo nasce dall’accostamento tra elementi quotidiani e temi molto più duri. Il suono di un coltello, il borbottio dei funghi o l’aroma del cavolo fermentato possono evocare casa e appartenenza, mentre il racconto affronta anche la vergogna legata ai tentativi di mimetizzarsi e la violenza del razzismo. L’esperienza sensoriale permette di passare da una dimensione intima a una riflessione collettiva.
Jaha Koo tra teatro multimediale e performer robotici
Jaha Koo è autore, regista, compositore e videomaker sudcoreano. La sua pratica mescola musica, video, testo e oggetti robotici ed è nota per lavori che interrogano la storia coloniale, l’identità culturale e le trasformazioni sociali dell’Asia orientale. Nel 2026 ha ricevuto l’International Ibsen Award, diventando il primo artista asiatico a ottenere il riconoscimento.
Haribo Kimchi prosegue una ricerca in cui la tecnologia non serve come semplice effetto scenico. I dispositivi e i personaggi artificiali contribuiscono a raccontare situazioni nelle quali l’identità viene continuamente negoziata tra il luogo da cui si proviene e quello nel quale si vive.
Un’ora di teatro che coinvolge vista udito e memoria del gusto
Lo spettacolo dura 60 minuti. Romaeuropa programma tre repliche: sabato 24 ottobre alle 19:00 e domenica 25 ottobre alle 16:00 e alle 21:00. La produzione prevede sottotitoli in italiano, facilitando l’accesso al testo per il pubblico romano.
La durata compatta concentra molti livelli in un’ora: racconto autobiografico, immagini, suoni, oggetti e gesti culinari. Il pubblico può seguire la storia in modo lineare, ma può anche concentrarsi sul modo in cui odori e rumori costruiscono una memoria che non passa soltanto attraverso le parole.
Il kimchi come simbolo di casa e trasformazione
Il kimchi è un alimento fermentato fortemente associato alla cultura coreana. Nella performance, il processo di fermentazione diventa anche una metafora utile per pensare alla trasformazione: sapori, ricordi e identità cambiano nel tempo senza perdere completamente la propria origine.
Jaha Koo usa questa materia concreta per parlare di assimilazione e distanza. La domanda non è soltanto che cosa mangiamo quando siamo lontani da casa, ma quali parti di noi proviamo a nascondere, adattare o conservare quando entriamo in un altro contesto culturale.
Haribo Kimchi arriva al Mattatoio per Ultra REF
Le repliche si svolgono nello spazio T2 del Mattatoio di Roma, in Piazza Orazio Giustiniani 4 a Testaccio. La collocazione in Ultra REF mette il lavoro accanto ad altri progetti che attraversano teatro, cultura digitale e pratiche contemporanee.
La prima replica del 24 ottobre inizia alle 19:00 e termina indicativamente alle 20:00. Il biglietto indicato è di 20 euro. Domenica sono disponibili due ulteriori orari, alle 16:00 e alle 21:00.
Perché Haribo Kimchi può sorprendere anche chi non segue il teatro contemporaneo
La presenza del cibo offre un punto di accesso immediato. Da un gesto familiare come cucinare, la performance apre questioni molto più ampie su appartenenza, discriminazione e memoria. Questa costruzione rende il tema comprensibile senza rinunciare alla complessità.
Haribo Kimchi è quindi insieme racconto personale, dispositivo multimediale e esperienza sensoriale. La data romana permette di incontrare un artista che usa oggetti e tecnologia per parlare di qualcosa di profondamente umano: la necessità di riconoscere un luogo come casa.
Informazioni sull’evento
Evento: Haribo Kimchi di Jaha Koo
Data: 24 e 25 ottobre 2026
Orario: 24 ottobre ore 19:00; 25 ottobre ore 16:00 e 21:00; durata 60 minuti
Luogo: Mattatoio di Roma
Indirizzo: Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Prezzo: 20 euro
Rassegna: Romaeuropa Festival 2026
Informazioni: Romaeuropa Festival 06 4555 3050
Un lavoro da vedere nel contesto del festival
La performance mostra come una cucina temporanea possa diventare un archivio di storie e come il teatro possa far emergere il rapporto tra identità e quotidianità attraverso materiali apparentemente semplici.
La collocazione nel Romaeuropa Festival permette inoltre di leggere lo spettacolo accanto ad altre ricerche internazionali che usano il teatro come luogo di incontro tra racconto, immagine, corpo, musica e tecnologia. Non serve condividere in anticipo tutti i riferimenti dell’opera: la costruzione scenica offre diversi punti di accesso e consente allo spettatore di seguire tanto la storia quanto le scelte formali con cui viene raccontata.