Catalogo porta al Teatro Vascello l’addio alle scene di Marta Ciappina immaginato da Marco D’Agostin

Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre 2026 il Teatro Vascello ospita Catalogo, progetto curato da Marco D’Agostin per Marta Ciappina e presentato in prima assoluta al Romaeuropa Festival. La prima replica è alle 21:00 del 31 ottobre e il biglietto costa 25 euro. Lo spettacolo nasce da una domanda radicale: come si orchestra la propria sparizione? Da qui prende forma una rete di collaborazioni coreografiche intorno al corpo di una danzatrice che immagina il proprio congedo dalla scena.
Catalogo costruisce un addio attraverso più linguaggi coreografici
Marta Ciappina interpreta M., una danzatrice che vive ogni giornata in sala prove come se fosse l’ultima. Marco D’Agostin organizza intorno a questo gesto una struttura composta da frammenti firmati da Silvia Gribaudi, Francesca Pennini per CollettivO CineticO, Sotterraneo, Emio Greco e Pieter C. Scholten. Ogni contributo nasce senza un incontro preliminare con la performer, secondo un dispositivo definito come blind date coreografico.
Il risultato non è un’antologia neutra di stili, ma una riflessione sulla permanenza e sulla scomparsa. Ogni frammento porta con sé una diversa idea di corpo, tempo e presenza. La drammaturgia di D’Agostin li cuce insieme trasformando la varietà in una partitura sull’addio, sulla fine di una pratica e sulla possibilità che qualcosa continui anche dopo il congedo.
Marco D’Agostin e Marta Ciappina al centro di una rete di autori
L’idea originale nasce da Marta Ciappina, Marco D’Agostin e Damien Modolo. Attorno a loro si riuniscono alcuni nomi importanti della scena coreografica e performativa: Silvia Gribaudi, Francesca Pennini e CollettivO CineticO, Sotterraneo, Emio Greco e Pieter C. Scholten. Il suono è di Simone Arganini e la drammaturgia è firmata da D’Agostin.
La scelta di affidare a più autori la costruzione di materiali per una sola interprete rende visibile quanto un corpo scenico possa contenere memorie, tecniche e aspettative diverse. Il catalogo del titolo può essere letto come una raccolta di possibilità, ma anche come un archivio vivente che esiste soltanto finché qualcuno lo attraversa.
Una prima assoluta costruita come un blind date coreografico
Romaeuropa non indica una durata complessiva nella scheda ufficiale. La prima è prevista sabato 31 ottobre alle 21:00, seguita dalla replica di domenica 1 novembre alle 17:00. Dopo la prima è inoltre annunciato un incontro con Marco D’Agostin e Marta Ciappina, inserito nel ciclo di conversazioni tra artisti e pubblico del festival.
L’assenza di una durata pubblicata invita a considerare la serata come un appuntamento teatrale completo, soprattutto per chi desidera fermarsi anche all’incontro successivo. Quel momento di dialogo può offrire ulteriori chiavi per comprendere il metodo con cui i diversi frammenti sono stati commissionati, ricevuti e trasformati in un’unica struttura.
Il corpo come archivio di estetiche e tempi diversi
Catalogo parte dalla danza ma ragiona anche sulla carriera, sul passaggio del tempo e sulla relazione tra interprete e autore. Una danzatrice che immagina di lasciare le scene diventa il luogo nel quale altri artisti depositano gesti e linguaggi. Il lavoro mette così in discussione l’idea che un addio debba coincidere con una conclusione netta.
La sopravvivenza evocata dalla drammaturgia può essere letta come ciò che resta nei corpi, negli spettatori e nei materiali trasmessi. Ogni pezzo esiste per M., ma contemporaneamente racconta il modo in cui la danza vive attraverso passaggi, incontri e trasformazioni.
Il Teatro Vascello ospita la prima di Catalogo
La Fabbrica dell’Attore e Teatro Vascello partecipano alla corealizzazione dell’appuntamento. La sala si trova in Via Giacinto Carini 78 a Monteverde ed è uno dei luoghi principali utilizzati da Romaeuropa per il teatro e la danza.
La replica di sabato 31 ottobre inizia alle 21:00 e quella di domenica 1 novembre alle 17:00. Il prezzo ufficiale è 25 euro. Non essendo indicata la durata, è consigliabile lasciare libera la parte successiva della serata.
Perché Catalogo mette in discussione l’idea di fine
Il progetto affronta il tema del congedo senza costruire un semplice omaggio retrospettivo. La scelta di chiedere a più autori di immaginare materiali nuovi per Marta Ciappina sposta l’attenzione verso ciò che può ancora nascere nel momento in cui si pensa alla fine.
La prima assoluta romana permette di assistere alla nascita di una forma che esiste proprio grazie alla pluralità. Catalogo parla di sparizione, ma lo fa accumulando presenze, sguardi e possibilità coreografiche.
Informazioni sull’evento
Evento: Catalogo di Marco D’Agostin per Marta Ciappina
Data: 31 ottobre e 1 novembre 2026
Orario: 31 ottobre ore 21:00, 1 novembre ore 17:00
Luogo: Teatro Vascello
Indirizzo: Via Giacinto Carini 78, Roma
Prezzo: 25 euro
Rassegna: Romaeuropa Festival 2026
Informazioni: Romaeuropa Festival 06 4555 3050
Un lavoro da vedere nel contesto del festival
Catalogo è una produzione che usa il teatro come spazio di passaggio tra memoria e futuro, affidando a un solo corpo una molteplicità di autori e trasformando l’addio in un atto ancora produttivo.
La collocazione nel Romaeuropa Festival permette inoltre di leggere lo spettacolo accanto ad altre ricerche internazionali che usano il teatro come luogo di incontro tra racconto, immagine, corpo, musica e tecnologia. Non serve condividere in anticipo tutti i riferimenti dell’opera: la costruzione scenica offre diversi punti di accesso e consente allo spettatore di seguire tanto la storia quanto le scelte formali con cui viene raccontata.