The Köln Concert torna a Roma con Maki Namekawa e Thomas Enhco tra memoria e improvvisazione
Dettagli evento
2 novembre 2026
21:00 - 21:00
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

Lunedì 2 novembre 2026 la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone ospita una rilettura di The Köln Concert di Keith Jarrett con Maki Namekawa e Thomas Enhco. L’inizio è previsto alle 21:00 e i biglietti sono indicati da 40 a 60 euro. Il progetto, prodotto dalla Philharmonie de Paris e presentato da Romaeuropa Festival con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, mette in dialogo fedeltà alla forma storica e libertà improvvisativa.
The Köln Concert viene riletto attraverso due pianisti e due prospettive
La struttura della serata nasce dalla divisione dei compiti tra Maki Namekawa e Thomas Enhco. Namekawa, pianista di formazione classica, interpreta la prima e l’ultima parte del celebre concerto di Jarrett nota per nota; Enhco, proveniente dal jazz, improvvisa attorno alla sezione centrale. Il progetto non prova quindi a ricostruire l’evento del 1975, ma utilizza quella musica come materiale da interrogare attraverso memoria, scrittura e possibilità dell’istante.
La scheda ufficiale colloca l’appuntamento nel programma Romaeuropa Festival 2026. Il dato più interessante non è soltanto la presenza in calendario, ma il modo in cui il progetto costruisce un’esperienza precisa: due pianisti con formazioni differenti condividono lo stesso riferimento musicale alternando rigore interpretativo e invenzione. Per chi segue gli eventi culturali a Roma, questo permette di capire subito il carattere della serata e di distinguere l’appuntamento da un concerto costruito secondo formule più convenzionali.
Maki Namekawa e Thomas Enhco tra classica e jazz
Maki Namekawa è una pianista legata a un repertorio che va dal Barocco alla musica contemporanea e ha lavorato a lungo anche sulla musica di Philip Glass e Keith Jarrett. Thomas Enhco è pianista e compositore attivo tra jazz e musica classica, con un percorso che comprende improvvisazione, scrittura sinfonica e collaborazioni internazionali. La combinazione dei due profili è il centro stesso del progetto.
La produzione della Philharmonie de Paris nasce proprio dall’idea che The Köln Concert possa essere affrontato senza scegliere tra fedeltà e reinvenzione. Le due pratiche pianistiche diventano complementari: una conserva la forma, l’altra riapre lo spazio dell’accadimento, ricordando che il concerto originale di Jarrett nacque a sua volta da condizioni impreviste e da un gesto di improvvisazione.
Il peso di un concerto diventato un riferimento del Novecento
Registrato a Colonia nel 1975, The Köln Concert è diventato uno dei dischi pianistici più conosciuti della storia del jazz. La nuova versione proposta a Roma non replica quel momento, ma ne prende sul serio l’origine improvvisata. Il passaggio da Namekawa a Enhco permette di ascoltare le stesse idee musicali come memoria fissata e come terreno aperto.
La dimensione dal vivo è quindi essenziale. Il materiale non viene presentato come una semplice riproduzione di un lavoro già fissato, ma come un incontro tra interpreti, spazio e pubblico. Il valore del live è nel contrasto tra riconoscimento e sorpresa: alcune parti possono essere seguite come una forma già nota, altre nascono dalla libertà del pianista sul palco. In questo senso, anche chi conosce già gli artisti può trovare nella data romana una prospettiva specifica, legata alla forma scelta per questa produzione e al contesto del festival.
Una serata costruita sull’ascolto del pianoforte
La Sala Santa Cecilia offre una cornice ampia per un progetto che mette il pianoforte al centro senza orchestra. La forza della proposta deriva dalla possibilità di ascoltare differenze di tocco, fraseggio, dinamica e costruzione del tempo tra due interpreti che arrivano da tradizioni diverse.
Anche chi non conosce integralmente la registrazione originale può entrare nel progetto seguendo il dialogo tra due modi di intendere la stessa materia musicale. Chi invece ha familiarità con Jarrett potrà riconoscere temi, transizioni e strutture e osservare come vengano conservati o trasformati.
L’Auditorium Parco della Musica ospita la rilettura
L’appuntamento è nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in Viale Pietro de Coubertin 30. La collaborazione tra Romaeuropa Festival e Accademia Nazionale di Santa Cecilia colloca il progetto in una delle principali sale da concerto della città.
Per organizzare la serata è utile considerare l’orario ufficiale di inizio, l’eventuale durata comunicata e la posizione della sala. L’orario di inizio comunicato è 21:00. La pagina ufficiale non indica una durata complessiva, quindi è preferibile non programmare impegni immediatamente successivi. La fascia di prezzo pubblicata è da 40 a 60 euro. Prima di partire resta sempre consigliabile controllare eventuali comunicazioni dell’organizzazione relative ad accessi, variazioni tecniche o disponibilità dei posti.
Perché questa versione di The Köln Concert merita attenzione
Il progetto evita sia la semplice celebrazione sia la copia filologica. La scelta di dividere la musica tra una pianista classica e un improvvisatore jazz permette di riportare in primo piano la tensione che ha reso speciale il concerto originale: una forma riconoscibile che nasce dal rischio e dall’ascolto del momento.
La data romana è quindi interessante come esperienza musicale autonoma e come occasione per riascoltare un’opera molto conosciuta da un punto di vista diverso. Il dialogo tra Namekawa ed Enhco rende visibile ciò che spesso resta implicito: ogni interpretazione è un equilibrio tra ciò che è già scritto e ciò che accade una sola volta.
Informazioni sull’evento
Evento: The Köln Concert con Maki Namekawa e Thomas Enhco
Data: 2 novembre 2026
Orario: 21:00
Luogo: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
Indirizzo: Viale Pietro de Coubertin 30, Roma
Prezzo: da 40 a 60 euro
Rassegna: Romaeuropa Festival 2026
Informazioni: Romaeuropa Festival 06 4555 3050