Fulco Pratesi racconta la natura a Roma con la mostra Acquerelli Pionieri
Dettagli evento
16 settembre 2026 - 6 dicembre 2026
10:00 - 20:00
Museo di Roma in Trastevere

Dal 16 settembre al 6 dicembre 2026 il Museo di Roma in Trastevere ospita Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri, una mostra che permette di conoscere un lato meno noto di una delle figure più importanti dell’ambientalismo italiano. Fondatore del WWF Italia, architetto, naturalista, giornalista e illustratore, Fulco Pratesi ha utilizzato per tutta la vita il disegno come strumento di osservazione e comprensione della natura. L’esposizione riunisce acquerelli, disegni, taccuini e materiali originali, costruendo un percorso che mette in relazione sensibilità artistica, conoscenza scientifica e impegno civile. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00, con ultimo ingresso alle 19:00.
Fulco Pratesi oltre l’attivismo ambientale
Il nome di Fulco Pratesi è legato soprattutto alla storia della tutela ambientale in Italia, ma il suo rapporto con il mondo naturale passa anche attraverso una pratica artistica costante. Disegnare animali, paesaggi e ambienti non rappresentava per lui un’attività separata dalla ricerca e dalla divulgazione: era un modo per guardare con maggiore attenzione, riconoscere forme, comportamenti e relazioni. La mostra del Museo di Roma in Trastevere parte proprio da questa dimensione intima e operativa. Gli acquerelli raccontano la natura con precisione ma senza rigidità, mentre i taccuini restituiscono il processo attraverso cui l’osservazione diventa immagine e l’immagine diventa conoscenza.
Il percorso è curato da Olympia Pratesi con Isabella Pratesi e si inserisce nel progetto del WWF dedicato ai sessant’anni dell’organizzazione in Italia. Questo contesto permette di leggere le opere non soltanto come lavori estetici, ma come parte di una lunga storia di educazione ambientale. Nei disegni emerge un’attenzione ai dettagli che nasce dalla familiarità con specie, habitat e paesaggi. Allo stesso tempo, l’acquerello lascia spazio alla leggerezza, alla trasparenza e a una componente emotiva che rende le immagini immediatamente accessibili anche a chi non possiede una formazione naturalistica.
Acquerelli e taccuini come strumenti di conoscenza
Uno degli aspetti più interessanti dell’esposizione è il rapporto tra arte e osservazione. Prima della fotografia digitale e della possibilità di documentare ogni istante con uno smartphone, il taccuino era uno strumento fondamentale per naturalisti, viaggiatori e studiosi. Pratesi prosegue questa tradizione utilizzando il disegno per fissare caratteristiche, movimenti, colori e impressioni. L’acquerello permette inoltre di lavorare rapidamente, mantenendo una freschezza che ben si adatta all’osservazione sul campo. Guardare questi materiali significa quindi entrare nel laboratorio di un autore che ha sempre considerato la conoscenza della natura come il primo passo per imparare a proteggerla.
La mostra mette in evidenza anche il valore della comunicazione visiva. Pratesi è stato un grande divulgatore e ha saputo tradurre temi complessi in immagini e parole comprensibili a pubblici molto diversi. In questo senso i suoi disegni anticipano molte delle esigenze contemporanee della comunicazione ambientale: rendere visibile ciò che rischia di restare astratto, creare empatia verso specie e territori e trasformare l’informazione in esperienza. La precisione scientifica non cancella mai il piacere dello sguardo. Al contrario, la conoscenza sembra aumentare la capacità di meravigliarsi, invitando il visitatore a osservare con più calma ciò che normalmente viene dato per scontato.
Una mostra che parla anche al presente
Acquerelli Pionieri non è soltanto un omaggio biografico. Il percorso assume un significato attuale perché arriva in un momento in cui biodiversità, cambiamento climatico e trasformazione degli habitat sono questioni centrali nel dibattito pubblico. Le opere di Pratesi ricordano che la tutela ambientale nasce anche da una relazione personale con i luoghi e con le altre forme di vita. Il disegno diventa così una pratica di attenzione, quasi un invito a rallentare. In un’epoca dominata da immagini velocissime, soffermarsi su un acquerello realizzato osservando un animale o un paesaggio significa recuperare una modalità diversa di entrare in contatto con il mondo.
La scelta del Museo di Roma in Trastevere contribuisce a creare un dialogo interessante tra l’esposizione e il quartiere. Piazza Sant’Egidio è nel cuore di una delle zone più frequentate della città e la visita può facilmente entrare in un itinerario più ampio nel centro storico. Il museo, ospitato nell’ex monastero di Sant’Egidio, propone spesso mostre fotografiche, documentarie e dedicate alla memoria della città. Il progetto su Pratesi amplia questa vocazione mettendo al centro il rapporto tra cultura urbana e natura, due dimensioni che a Roma sono continuamente intrecciate attraverso parchi, ville storiche, corsi d’acqua e aree archeologiche.
Orari e organizzazione della visita
L’esposizione apre il 16 settembre e resta visitabile fino al 6 dicembre 2026. Il Museo di Roma in Trastevere è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura; il lunedì è giorno di chiusura ordinaria. È consigliabile verificare eventuali variazioni legate a festività o iniziative speciali. L’ingresso segue la tariffazione del museo e i possessori della MIC card possono accedere secondo le condizioni previste dal circuito dei Musei in Comune. Per informazioni è disponibile il contact center 060608, attivo quotidianamente.
Per raggiungere il museo, Piazza Sant’Egidio 1/b è accessibile a piedi dalle principali aree di Trastevere e dalle fermate del tram e degli autobus che servono Viale Trastevere. Chi arriva dal centro può attraversare il Tevere da Ponte Sisto e proseguire verso Piazza Santa Maria in Trastevere. La posizione rende la mostra adatta sia a una visita dedicata sia a una tappa all’interno di una giornata nel quartiere. Considerata la ricchezza dei materiali, vale la pena dedicare tempo non soltanto alle opere finite ma anche ai taccuini e agli elementi di lavoro, che permettono di comprendere meglio il metodo dell’autore.
Perché vedere Acquerelli Pionieri
La mostra offre un’occasione rara per conoscere Fulco Pratesi attraverso un linguaggio diverso da quello dell’attivismo e della divulgazione tradizionale. Le opere mostrano come passione scientifica, capacità artistica e impegno civile possano appartenere allo stesso percorso. È una proposta interessante per chi ama l’illustrazione naturalistica, per chi segue i temi ambientali, per famiglie e studenti e per chi desidera scoprire una pagina importante della cultura ecologista italiana. Il valore dell’esposizione sta proprio nella sua capacità di parlare a pubblici diversi: le immagini possono essere apprezzate per la loro qualità, ma allo stesso tempo invitano a riflettere su come guardiamo e raccontiamo la natura.
Informazioni sull’evento
Mostra: Fulco Pratesi. Acquerelli Pionieri
Date: dal 16 settembre al 6 dicembre 2026
Orari: martedì domenica 10:00 20:00, ultimo ingresso 19:00
Chiusura: lunedì
Luogo: Museo di Roma in Trastevere
Indirizzo: Piazza Sant’Egidio 1/b, Roma
Ingresso: secondo la tariffazione del museo, gratuito con MIC card secondo le condizioni previste
Telefono: 060608
Biglietti e informazioni: disponibili attraverso i canali ufficiali dei Musei in Comune